Una folla commossa ai funerali di Gabriele Mariani, l’artigiano di 29 anni morto in auto contro un albero
CARRARA. Tanti fiori bianchi, lacrime e una folla di parenti e amici che la chiesa di San Pietro, ad Avenza, non è riuscita a contenere. E, in un pomeriggio di canicola che rendeva ancora più...
CARRARA. Una folla commossa nella chiesa di San Pietro, ad Avenza, e all’esterno, per i funerali di Gabriele Mariani, il giovane di 29 anni morto la notte del 14 agosto, al rientro da una serata passata con la fidanzata (Alice di 22 anni, illesa dopo lo schianto) a vedere i fuochi d’artificio.
Tanti, tantissimi hanno voluto dare l’addio a Gabriele. Fra i parenti e i tanti amici della famiglia Mariani, si ripetono le stesse frasi: «Non riesco a crederci, è un ragazzo che ho visto nascere, era così felice, doveva partire per le vacanze». «Non ha mai dato un dispiacere ai genitori, era un ragazzo d’oro, il suo sorriso non si può dimenticare».
Tante parole, dette a mezza voce, con lo sguardo velato di lacrime.
La piazza si ferma quando arriva il feretro, coperto da fiori bianchi, di Gabriele. I singhiozzi si fanno più forti, e più stretti gli abbracci degli amici che assistono allo strazio più grande: l’addio a uno di loro.
Dentro alla chiesa, stipata, l’addio a Gabriele è nelle parole del Vangelo, nel toccante brano della resurrezione di Lazzaro, e nell’omelia di don Marino Navalesi, che ha officiato il rito funebre.
«La comunità si stringe a lutto e partecipa a questo grande dolore - dice don Marino - Non ci sono parole in questi casi, o meglio, le parole non servono. Quello che serve è la fede, la certezza che tutti un giorno moriremo, per risorgere nella grazia di Dio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
