Caos WindJet Alitalia si scusa e toglie le tasse aeroportuali
MASSA. Tante scuse e niente tasse aeroportuali da pagare. Ma anche una curiosa richiesta: se la bambina di un anno «intendeva percorrere l’intera tratta di volo da Mosca-Roma-Pisa o fermarsi a Roma»....
MASSA. Tante scuse e niente tasse aeroportuali da pagare. Ma anche una curiosa richiesta: se la bambina di un anno «intendeva percorrere l’intera tratta di volo da Mosca-Roma-Pisa o fermarsi a Roma». Così Alitalia rattoppa la figuraccia fatta ieri con un imprenditore pugliese residente a Massa in merito alla vicenda WindJet.
L’uomo, Antonio De Bari, si era rivolto ad Alitalia per riportare la famiglia, moglie, figlie e suocere, in Italia da Mosca, dove erano bloccate dopo lo stop dei voli della compagnia aerea che le doveva riportare a casa, la WindJet. De Bari si era visto presentare un conto di 250 euro per il biglietto a persona, compresa la più piccola delle due bambine, di soli 12 mesi, e di 88,01 euro, sempre a persona, di tasse aeroportuali. Totale: 1.352 euro.
«Domenica sera sono stato contattato due volte da Alitalia – spiega De Bari – la prima per scusarsi e comunicarmi di avermi risparmiato le tasse aereoportuali, già pagate a WindJet, e la seconda per chiedermi se anche la piccola di 12 mesi intendeva percorrere l’intera tratta o fermarsi a Roma».
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