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Pulizie straordinarie nella zona industriale
Dopo anni di incuria e rimpalli di responsabilità, imprese e “pubblico” si alleano Domani i primi interventi. «Un’area più dignitosa attirerà più investimenti»
MASSA. Partono le pulizie straordinarie nella zona industriale. Dopo anni di ignavia e disinteresse tra rimpalli di responsabilità e assenza di interventi che hanno trasformato gran parte del polo produttivo apuano in una specie di discarica a cielo aperto, imprenditori e parte pubblica decidono che è ora di cambiare. E trovano una sinergia destinata, si spera, a dare una nuova immagine alla zona. Primo effetto dell’accordo: una giornata di lavoro, domani, che porterà alla riqualificazione delle zone di Via Dorsale, Via Noce, Via Marchetti e la rotonda, Via Longobarda, Via Massa Avenza.
Ad illustrare le dinamiche e gli scopi dell’iniziativa sono stati ieri, Ezio Bertazzoni presidente di Confartigianato; Vincenzo Tongiani presidente di Coldiretti, Giuseppe Baccioli presidente di Assindustria; Agostino Dagnini direttore del Consorzio Zona e Carlo Paolini presidente di Asmiu. Assenti, ma comunque direttamente coinvolti, Dino Sodini presidente di Cna; Norberto Ricci presidente di Confcommercio e Gianenrico Spediacci presidente di Amia.
La collaborazione per queste pulizie, hanno detto tutti, «è un primo passo che gli enti pubblici e quelli privati, in totale sinergia compiono al fine di riqualificare la zona industriale che da troppo tempo è abbandonata a se stessa e rappresenta un cattivo biglietto da visita per tutta la provincia, contribuente anche a dirottare altrove possibili investitori».
Quella di domani sarà, dunque solo l’inizio. L’obiettivo di tutti è di arrivare in un futuro prossimo «a un regolamento specifico che coordini minuziosamente i futuri interventi e le competenze. Le competenze, soprattutto, perchè finora sembra ben poco chiaro a chi spetti la manutenzione di che cosa».
Ma, non solo. C’è anche l’idea di rafforzare il senso civico della comunità, ricordando ai cittadini a e ai privati quelle norme di comportamento degne di una società civile.
«Migliorando il decoro della zona industriale – spiega il presidente di Assindustria – ci poniamo l’obiettivo di una prima riqualificazione della zona industriale. Speriamo anche di incoraggiare nuovi investimenti, fornendo un biglietto da visita di tutto rispetto. Amia e Asmiu mettendo a disposizione mezzi e forza lavoro per la rimozione dei rifiuti speciali. Noi privati offriremo il nostro contributo in termini di mezzi e uomini». Per Dagnini «la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato è necessaria per togliere dal degrado in cui troppo a lungo è stata lasciata la zona industriale».
Nicola Torri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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