Il presidio
La Locanda di S. Quirico così esalta la tradizione
Nel ristorante della famiglia Cannata i prodotti tipici della nostra provincia valorizzati attraverso un loro utilizzo in piatti mai banali in una cucina innovativa
BARBARASCO. Una grande vetrata che si affaccia su un esterno fresco ed intimo, un locale elegante, ampio e raffinato. Si presenta così, agli occhi del visitatore, la Locanda San Quirico, il ristorante della famiglia Cannata sorto su quello che per anni è stato il grande "Rolando". Ma i tempi cambiano e proprio per restituire ad un locale che ha fatto la storia i fasti di un tempo, Giuseppe e Roberto Cannata hanno deciso di investire a Barbarasco. Scenario migliore, per Lady Commercio, non poteva esserci: per tutti i partecipanti, il piacere e la sorpresa di un locale di tale gusto e raffinatezza. Bravi i titolari a voler riscrivere la storia dell'ex Rolando cambiando i gusti, innovando la tradizione lunigianese, innestando nei menù i gusti ed i sapori imparati dallo chef Roberto nella sua esperienza internazionale.
Già dall'antipasto, con Tartarre di manzo al coltello con cipollotto, olio extravergine di oliva, laudemio dei Marchesi de' Frescobaldi; Bruschetta di pomodoro al basilico e Marocca di Casola L. con lardo di Colonnata, si intuiva quale sarebbe stato il tenore della serata. Sapori nostrani e non, fusi grazie ai prodotti della terra e delle mani lunigianesi ed apuane, dal lardo di Colonnata alla maroccca di Casola Lunigiana. Una sinfonia di sapori e gusti che è proseguita con i primi, dalla Millefoglie con farina di farro, carote, fiori di zucchine con ricotta e menta, vellutata al timo e olio di basilico al Risotto al basilico con aceto balsamico di Modena Igp di Giuseppe Giusti.
Per secondo il Filetto di tonno scottato in padella con fagiolini, lenticchie rosse e riduzione al vino rosso di Federici e a concludere il dolce, la Pannacotta con fragole al pepe verde. Bene, bravi, bis, anche se le quantità e la qualità non lasciavano certo spazio alla fame. Spazio che invece è stato gentilmente concesso dai fratelli Cannata al nostro giornale ed alla sua iniziativa.
A fine cena c'è stato anche modo di ascoltare lo chef, Roberto Cannata. Roberto, un bilancio della serata e di questi venti giorni di attività in Lunigiana: «Sono contento che la gente abbia apprezzato la mia cucina e di aver avuto l'occasione di ospitare la vostra manifestazione».
E' stato difficile scegliere di portare qui la tua cucina? «No, assolutamente. Noi siamo arrivati con l'intento di portare qualcosa al territorio, ma anche di inserirci dolcemente in questo contesto utilizzandone le tipicità, i valori ed i sapori. I prodotti lunigianesi sono parte integrante della mia cucina e nel mio locale hanno lo spazio che meritano. Sono stato lieto di incontrare molti produttori e con loro di valorizzare la Lunigiana attraverso un'adeguata proposta della sua tipicità». Parola dello chef a quattro stelle arrivato nella terra della Luna per rimanerci a lungo.
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