Il Tirreno

Record di assenze all’Asl apuana: «26 giorni l’anno»

di Claudio Figaia
Record di assenze all’Asl apuana: «26 giorni l’anno»

Il report del S. Anna su malattie e infortuni tra i dipendenti Lega Nord: inquietante. Il sindacato: è fisiologico

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MASSA CARRARA. Lavorano nella sanità ma non sembrano godere di ottima salute: i dipendenti dell’Asl 1 di Massa Carrara sono in testa – assieme a quelli di Lucca – nella classifica regionale delle assenze dal lavoro. I 2.873 lavoratori a tempo indeterminato hanno collezionato nel corso del 2011 ben 75.298 giorni di assenza. Per rendere meglio l’idea: ogni dipendente, secondo un calcolo di Lega Nord, è stato a casa per 26,21 giorni, escluso le ferie.

A fornire questi numeri è il Mes del’Istituto superiore di Sant’Anna di Pisa, ossia l’annuale report sul sistema sanitario toscano messo a punto dalla prestigiosa scuola pisana. L’indicatore del tasso di assenza per i lavoratori della sanità apuana viene individuato dallo studio del Sant’Anna, calcolando il rapporto tra le ore di assenza per malattia, infortunio, per permessi retribuiti, e il totale delle ore lavorabili (al netto delle ferie, dei distacchi sindacali o politici, degli scioperi, delle aspettative e dell’astensione facoltativa per la malattia dei figli). Ebbene tale indicatore è per l’Asl apuana di 8,32, contro una media regionale del 6,54. Media a sua volta di poco superiore a quella degli altri entri pubblici (che è di 6,44). Soltanto all’Asl di Lucca si registra un dato ancora più alto: 8,82. Non solo: il dato di Massa Carrara è in costante peggioramento. Nel 2010 il valore che indica il tasso di assenza era al 7,71, nel 2009 si fermava al 6,76.

La percentuale di assenza, fa osservare lo stesso rapporto Mes, “rappresenta un campanello di allarme per un’organizzazione. L’indicatore non è in grado di individuare le cause sottostanti del fenomeno, ma permette di raccogliere indirettamente informazioni utili sul clima interno e sulla produttività”.

Secondo Paolo Guerra, segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica, però, non siamo di fronte a una situazione allarmante, ma fisiologica. «Una grave malattia che allontana per mesi un piccolo numero di dipendenti può modificare il dato medio. E poi. con la legge Brunetta, oggi ci sono controlli a casa del lavoratore in malattia e ci sono perdite economiche per chi fa assenze... Trovo difficile vedere in questi dati una propensione all’assenteismo dei lavoratori della nostra Asl».

Di diverso avviso Gianluca Lazzeri, consigliere regionale della LegaNord: per lui questa è «una dolente nota indicatrice del clima interno aziendale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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