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CONSIGLIO COMUNALE

Il futuro degli ex Eaton? Nell’acquisto dell’area

Il futuro degli ex Eaton? Nell’acquisto dell’area

MASSA. Il futuro dei lavoratori ex Eaton all’attenzione del consiglio comunale cittadino che, ieri mattina, si è riunito proprio per affrontare la questione delle strategie possibili per assicurare...

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MASSA. Il futuro dei lavoratori ex Eaton all’attenzione del consiglio comunale cittadino che, ieri mattina, si è riunito proprio per affrontare la questione delle strategie possibili per assicurare un lavoro ai circa 300 dipendenti licenziati dalla multinazionale ancora oggi legati all’azienda.

Il dibattito in aula è stato articolato e animato, le soluzioni proposte diverse. Da una parte, il Pd ha rilanciato l’idea di investire il Consorzio Zona industriale il compito di procedere all’acquisizione delle aree di Eaton. Una proposta in grado, secondo i Democratici, di superare l’impasse che si è creato con lo stop imposto da Bankitalia a Fidi Toscana per quanto riguarda interventi finanziari di questo tipo.

Per la maggioranza Pucci, però, la strada è diversa: il governatore della Toscana Enrico Rossi si è impegnato a portare avanti l’acquisizione anche senza Fidi (cioè con il “patrocinio” della presidenza della Regione) e su questa linea si deve proseguire. Dunque, due gli ordini del giorno messi ai voti, con l’approvazione di quello dei pucciani (da segnalare che i gruppi di opposizione sono rimasti in aula garantendo il numero legale). Documento che parla di rilancio delle attività industriali in crisi del territorio (dunque non solo ex Eaton, ma anche Nca, Syntech e altri) e che impegna il sindaco a intervenire presso il ministero per fare sì che l’accordo di programma venga rispettato e che vengano rinnovati gli ammortizzatrori sociali (leggi: la indennitò di mobilità) in scadenza a fine anno per la maggior parte degli ex dipendenti.

Il consiglio è stato seguito da un buon numero di ex Eaton. I quali hanno chiesto con forza un impegno della “politica” per arrivare all’acquisto da parte della mano pubblica delle aree, considerata una premessa indispensabile per ogni programma di re-industrializzazione. «Siamo soddisfatti del fatto che il consiglio abbia affrontato la questione), commenta Michele Folloni della Rsu. A ottobre, questo l’accordo ci sarà un altro consiglio comunale ad hoc.(c.f.)

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