Meteo
Dieci beagle di Green Hill in salvo alla Casa di Febo a Montepepe
I cuccioli che erano destinati alla vivisezione non avevano mai visto il sole Saranno sottoposti a una rieducazione. Commozione tra i volontari
Non avevano quasi mai visto la luce del sole, mai corso in un prato, mai scondinzolato felici e “liberi”. Lo hanno fatto per la prima volta ieri i dieci cani beagle, nove femmine e un maschio, un anno di età, “adottati” dal canile rifugio “La casa di Febo”di Montepepe. I cuccioli sono una parte dei2400 beagle destinati ai laboratori di vivisezione dell’allevamento di Green Hill. La struttura di Montichiari (Brescia) è stata dissequestrata su decisione del tribunale del riesame di Brescia, e in questi giorni è in corso lo svuotamento dei capannoni. Al momento, però, rimangono sotto sequestro probatorio i 2400 cani e cuccioli erano destinati ai laboratori di vivisezione. Si apre così la strada ad un affidamento che potrebbe diventare definitivo.
I beagle sono arrivati a Montignoso dopo un viaggio di 250 Km. Li è andati a prendere Roberto Guelfi, titolare del canile insieme con le guardie zoofile e alcuni volontari, tutti visibilmente emozionati per aver contribuito alla salvezza dei cani. I cuccioli hanno visto la luce per la prima volta ieri, per un anno hanno vissuto stipati in gabbie di un metro per un metro, che arrivavano a contenere anche cinque cani alla volta. Per questi cuccioli, si tratta di una seconda rinascita: devono imparare a bere dalla ciotola, a camminare, ad interagire tra di loro o con altre persone, e ad abbaiare (i cuccioli arrivati a Montignoso non hanno le corde vocali tagliate, come spesso è richiesto in tanti allevamenti, per far sì che i cani non si lamentino durante gli esperimenti). Perché i beagle? Questa razza è particolarmente indicata per gli esperimenti perché ha un'alta soglia di resistenza al dolore, abbaia poco, ha il pelo raso, ed è di taglia piccola e piuttosto massiccia. I cuccioli arrivati a Montepepe sono particolarmente docili. Saranno dati in affidamento temporaneo (che un domani potrebbe diventare definitivo). Le famiglie che ne faranno richiesta devono sapere di aver a che fare con cuccioli che sono stati maltrattati e che hanno bisogno di affetto e premura maggiori. E dovranno attendere il periodo di rieducazione a cui gli esperti cinofili sottoporranno i cuccioli a partire da domani. Per contattare il centro: 347-5968352 oppure 347-7435997.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
