Il Tirreno

documento dei bancari della cgil

«Solo silenzio sullo scellerato investimento speculativo»

CARRARA. I rappresentanti sindacali della Rsa Fabi-Fisac Cgil della Cassa di Risparmio di Carrara, in una nota - indirizzata al presidente, al vicepresidente e ai consiglieri della Fondazione Cassa...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. I rappresentanti sindacali della Rsa Fabi-Fisac Cgil della Cassa di Risparmio di Carrara, in una nota - indirizzata al presidente, al vicepresidente e ai consiglieri della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara - riportano d’attualità la questione della “operazione in derivati” che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Cassa di Carrara accese investendo 22,5 milioni di euro nel lontano 2007 scadenza 2011.

Scrivono i sindacalisti bancari: «Ricordiamo al presidente, al vicepresidente ed al consiglio tutto che gli anni passano; nonostante le nostre numerose sollecitazioni a giustificare questa scellerataggine nessun segnale è mai arrivato da Palazzo Binelli. Ci permettiamo di considerare questo silenzio come arroganza politica che tende a coprire una incapacità finanziaria conclamata. E’ stato violato l’articolo dello Statuto che richiama gli amministratori alla prudente e sana gestione; è stata investita una cifra abnorme in una scommessa finanziaria puntando sulla crescita dei titoli Unicredit e Banca Intesa S. Paolo».

Aggiungono amaramente: «Ad oggi di quei 22,5 milioni non è rimasto quasi nulla; non è vero che si tratta di una perdita virtuale perché anche se questi titoli azionari recupereranno lo faranno solo in tempi lunghissimi e non prevedibili; a nostro avviso un ente come la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara non poteva e non può fare investimenti speculativi ad alto rischio come quello purtroppo naufragato; saremmo anche interessati, se possibile, a conoscere chi ha consigliato, e con quali costi, un’operazione finanziaria di tal genere».

E aggiungono: «Il danno ormai è stato fatto ed al danno finanziario c’è da lamentare anche la trascuratezza con cui la Fondazione, che esprime il presidente della Cassa di Risparmio di Carrara, negli ultimi anni ha seguito le vicende della Banca che è stata interessata da una forte emorragia di posti di lavoro (ottanta unità), argomento fondamentale che ci interessa e che dovrebbe interessare fortemente un organo quale la Fondazione che è diretta espressione degli enti locali e quindi dei cittadini tutti. Ci auguriamo un profondo ricambio a breve e nel frattempo invitiamo il Consiglio tutto ad una maggiore sensibilità verso i problemi occupazionali di Cr Carrara ed a lasciare da parte le peripezie finanziarie dei tempi passati», conclude la nota il sindacato dei bancari Cgil. Ricordiamo che la Fondazione ha in portafoglio il 10% della Cassa Spa (il resto è del Gruppo Carige). A ottobre è previsto il rinnovo del comitato di indirizzo della Fondazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web