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È boom di furti nelle case, ora si corre ai ripari

È boom di furti nelle case, ora si corre ai ripari

C’è chi installa antifurti sofisticati e chi si affida alle porte blindate I ladri però vengono aiutati dalle disattenzioni. Ecco i colpi più clamorosi

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I furti nelle abitazioni non accennano a diminuire. Anzi, aumentano sempre di più. La colpa nel 90% dei casi è della distrazione dei proprietari di villette e appartamenti: c’è chi lascia le chiavi attaccate alla porta come faceva la nonna quaranta anni fa o chi ha fatto installare una porta blindata di ultima generazione ma quando esce tiene una finestra aperta per fare entrare un po’ d’aria. E giostrai, nomadi e sbandati - queste le tipologie dei topi di appartamento più gettonate - se ne approfittano. Mentre carabinieri e polizia chiedono a tutti di stare con gli occhi aperti, i massesi corrono ai ripari e cominciano a pensare di rendere sicure le loro proprietà. Come? Installando degli allarmi con sensori ipertecnologici. Un accorgimento che richiede mediamente una spesa di duemila euro (stima per una casa di cento metri quadri). Per la stessa cifra si acquista una porta blindata, che di fatto è una bella barriera contro i malintenzionati ma bisogna stare con le antenne ben alzate: non bisogna lasciare le chiavi inserite all’interno perché un ladro bravo le fa girare in meno di un minuto. Poi sembra una banalità: date tutti i giri. A Castagnola l’altro giorno ne hanno smurata una con un cric e un pezzo di legno, a Mirteto invece una blindata senza giri di serratura è stata spalancata con una comune lastra dei raggi x.

Ma le disattenzioni non si fermano qui. Sembra un’assurdità, ma siccome nella maggior parte dei casi i topi di appartamento non sono professionisti gli arnesi per lo scasso li trovano sul posto. Come? Semplice: magari il proprietario dell’abitazione è stato attento, ha messo una porta blindata e chiuso le finestre, ma ha dimenticato di chiudere bene la casetta degli attrezzi. E così il solito ignoto trova a portata di mano picconi, cacciaviti e quant’altro. Sono davvero tanti i casi come questo. Tanto che anche i capanni vengono messi in sicurezza. A Bondano a colpi di piccone è stata smurata una cassaforte. Completamente devastato il soggiorno e scardinata la porta del forziere. Danni per migliaia e migliaia di euro, bottino 800 euro.

Ma l’elenco di furti non si ferma qui. Così come non trova fine l’elenco delle disattenzioni delle vittime dei soliti ignoti: un uomo ha lasciato il marsupio con le chiavi di casa dentro e il portafoglio (con i documenti) nell’auto posteggiata a pochi passi dalla spiaggia dove era andato a prendere il sole. I malviventi hanno rotto il finestrino della vettura e hanno preso tutto. Quando è tornato a casa l’ha trovata ripulita. I ladri gli hanno anche mangiato l’insalata mozzarella e pomodoro che aveva messo nel frigorifero.

Ma si può andare avanti e scrivere pagine e pagine su queste topiche che a volte sembrano inventate per quanto sono incredibili. Nei giorni scorsi in un appartamento della Partaccia hanno portato via un migliaio di euro di contanti e monili di pregio. La proprietaria era uscita e aveva lasciato le chiavi sotto lo zerbino perché il figlio doveva rientrare prima di lei. Qualcuno se ne è accorto e ha fatto il colpaccio in meno di mezz’ora - il tempo trascorso tra l’uscita della signora e il rientro del ragazzo - ha portato via tutto quello che ha trovato.

Ma il premio sbadato dell’anno tocca a un anziano di Bondano che ha lasciato la porta spalancata mentre andava a fare la spesa. È accaduto tre giorni fa, i soliti ignoti stanno ancora spendendo la pensione che hanno trovato sul tavolo della cucina.

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