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Ordinanza: per usi alimentari l’acqua va prima bollita

LICCIANA. Il sindaco di Licciana, Enzo Manenti, ha firmato un’ordinanza che riguarda l’uso dell’acqua che esce dai rubinetti delle case, a seguito del fatto che in questo periodo estivo, c’è carenza...

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LICCIANA. Il sindaco di Licciana, Enzo Manenti, ha firmato un’ordinanza che riguarda l’uso dell’acqua che esce dai rubinetti delle case, a seguito del fatto che in questo periodo estivo, c’è carenza idrica. L’acqua non va usata per usi alimentari, salvo previa bollitura.

Per garantire comunque i servizi igienici minimi, Gaia, gestore del servizio idrico, ha integrato l’apporto dell’acquedotto di Monti, immettendo nell’impianto di distribuzione l’acqua proveniente da un pozzo privato. Secondo le enalisi effettuate, l’acqua del pozzo è potabile, ma l’immissione nella rete pubblica avviene prima del sistema di disinfezione che è attivo.

Pertanto il sindaco Manenti, a scopo cautelativo, ordina di non fare uso dell’acqua del pubblico acquedotto per scopi alimentari, salvo bollirla prima, nelle seguenti località: Monti, Amola, Campocontro, Cortenuovo, Ca’ di Recca, Ceria, Ponterotto, Pontebosio, Canalescuro, Costamala, Masero Alto e zone limitrofe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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