Il presidio
Si aprono spiragli per riavere i 25 milioni di euro
CARRARA. Il nuovo presidente della Port Authority, Francesco Messineo, è riuscito a strappare al ministero dell’ambiente, ieri mattina, l’impegno affinché lunedì prossimo la Conferenza dei servizi a...
CARRARA. Il nuovo presidente della Port Authority, Francesco Messineo, è riuscito a strappare al ministero dell’ambiente, ieri mattina, l’impegno affinché lunedì prossimo la Conferenza dei servizi a Roma esanimi e magari dia l’ok al piano di caratterizzazione (che sarà presentato domani) di un’area di circa 150 metri per 50 (ultimo tratto a Marina del viale Zaccagna, lato Massa) che si trova nel Sin e che investe il progetto di water front, cioè il progetto di riqualificazione dell’interfaccia porto-città.
Obiettivo: accelerare le fasi per il bando di gara per la realizzazione del water front. Anche se i 25 milioni di finanziamento sono andati perduti, a seguito del decreto che toglie i fondi ai progetti delle Authority non andati in gara al momento del varo del decreto stesso (lo scorso giugno) che dovrebbe essere convertito in legge entro agosto.
E ci sono novità su questo fronte: le comunica l’on. Andrea Rigoni. «L’art. 15 del decreto è stato modificato. In pratica i 25 milioni sono tuttora tagliati per Carrara, ma la novità è l’inserimento di una graduatoria per coloro che4 hnano iniziato le procedura dei progetti da mandare in gara». Quindi la corsa che la Port Authority sta facendo per presentare il piano di caratterizzazione (per eventuali bonifiche) alla Conferenza dei servizi, potrebbe essere una carta vincente.
Secondo passo avanti: «Il governo – annuncia Rigoni – ha approvato un mio ordine del giorno, per il ripristino delle risorse tolte, in pratica rifinanziando il fondo. Diciamo quindi che si è riaperta una porta per riavere i 25 milioni».
Messineo, intanto, da stamani accelererà le pratiche per il piano di caratterizzazione. «Al ministero abbiamo concordato le procedure. Ho capito che sarà importante chi, fra le Port Authority, preparerà prima le carte». Nella speranza dei finanziamenti.
«Le caratterizzazioni riusciremo a farli entro l’estate. Stiamo preparando un progetto organizzato in lotti – spiega Messineo: l’area a levante del Carrione, il viale dalla foce del Carrione fino molo di ponente, il terzo ambito è il collegamento tra viale da Colombo e la zona dei lidi, e poi la passeggiata a mare sulla diga foranea. Ogni ambito potrà essere eventualmente messo a gara in base ai permessi. Contiamo di fre le gare entro fine settembre. Se dovessimo trovare problemi di inquinanto nell’area sottoposta a caratterizzazione, sospenderemo la procedura di quell’area, e specificheremo nel bando di gara complessiva che su quel lotto ci riserviamo di avere le autorizzazioni. E andremo avanti con il resto dei lotti». Insomma, una clausola di salvaguardia.
Il presidente Messineo è deciso a procedere speditamente, sperando poi nel ritorno dei 25 milioni.
«La Port Authority ha avuto negli anni grandi problemi da affrontare. Io somno consapevole delle difficoltà, ma la riunioen al ministero dell’ambiente mi ha soddisfatto. Hanno in pratica accolto le nostre richieste».
Altro capitolo, il piazzale Città di Massa. Dovrà essere sottoposto ai lavori di messa in sicurezza, per circa un anno. «Ma abbiamo dovuto formalizzare le procedure per stabilire come poi utilizzarlo».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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