Il Tirreno

«I tuoi galli mi svegliano», pensionato denuncia il vicino

«I tuoi galli mi svegliano», pensionato denuncia il vicino

Quei galletti che tutte le mattine gli fanno aprire gli occhi sono maledettamente fastidiosi

2 MINUTI DI LETTURA





Quei galletti che tutte le mattine gli fanno aprire gli occhi sono maledettamente fastidiosi. Anche perché cominciano a fare baccano alle prime luci dell’alba, rovinandogli il sonno e il riposo che credeva di aver trovato a Marina di Massa dopo una vita passata a lavorare nel nord Italia. Puntuali come un orologio verso le 6 danno vita a una serie di chicchirichì che lo costringono, in giornate afose come queste, a chiudere le finestre nella speranza di poter continuare a dormicchiare ancora un po’. Il problema è che i galli sono in cinque e quando attacca uno gli altri gli fanno da eco amplificando il frastuono. Insopportabile, tanto che l’uomo - un ultrasessantenne - ha preso carta e penna e ha inviato una lettera davvero seccata in questura. Appellandosi addirittura alla Costituzione per ottenere il riconoscimento del suo diritto al riposo.

La polizia che può fare? Poco o niente perché i galli sono animali e per loro natura cominciano a cantare quando vedono la prima luce del giorno. Hanno fatto sapere all’uomo che proveranno a trovare una soluzione. Il sessantenne per il momento ha deciso di denunciare il suo vicino di casa che nel cortile tiene questo piccolo pollaio. I due si sono confrontati un paio di volte, ma non sono riusciti a trovare una soluzione. Anche perché l’uomo che si lamenta pretendeva la costruzione di una gabbia insonorizzata per i polli. Ma il proprietario dei galletti gli ha fatto notare che il rischio è che i pennuti soffochino. Da qui la decisione di presentare la denuncia.

In un primo momento in questura hanno preso un po’ sottogamba la questione. Ma il sessantenne quando ha visto che non otteneva soddisfazione si è recato negli uffici della polizia e in quell’occasione ha citato la Costituzione italiana.

Insomma, la giustizia deve fare il suo corso anche con quei cinque galletti un po’ troppo birichini. A meno che prima di un giudice qualcuno non decida di tirargli il collo e di mangiarseli. E se continuano a cantare a squarciagola questa fine potrebbe essere molto vicina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera