«Rispettare gli impegni sul nostro ospedale»
Sul Pal la maggioranza incassa il sì del Pdl, 5 Stelle e Bienaimè contrari: «Era da bocciare e stop»
CARRARA. La sintesi di tutto il consiglio comunale attorno a un documento unitario sul Pal, il piano attuativo locale, non c’è stata. Ma la maggioranza ha incassato il sostegno del Pdl; quindi il documento che non boccia in toto il Pal, ma invita a rivederlo nel senso degli impegni verso Carrara, ha ottenuto 15 voti a favore; contrari Claudia Bienaimè e i tre “grillini” del 5 Stelle. La maggioranza più il Pdl in sostanza sottolineano che la bozza del documento è «oggettivamente migliorabile in quanto nell'attuale formulazione presenta lacune evidenti»; inoltre, «nell'attuale stesura, non tiene in alcuna considerazione gli impegni assunti e sottoscritti ufficialmente nei confronti della città e della collettività di Carrara tanto nel 2001 quanto nel 2003 come presupposto indispensabile per la condivisione di un percorso che portasse alla realizzazione del Nuovo Ospedale per Acuti considerando altresì la necessità di rispettare gli impegni assunti in forma ufficiale per la fase transitoria fino alla riorganizzazione definitiva dei servizi». Da qui l’invito al sindaco di chiedere «una revisione dei capitoli che, nell'attuale formulazione, non tengono conto di quanto stabilito da impegni ufficiali e documenti sottoscritti per consentire una rimodulazione del Pal che possa dare risposte soddisfacenti alle osservazioni proposte dalla Commissione sanità del Comune riferendo alla Commissione stessa in merito alle risposte ed agli impegni ottenuti, affinché possa essere dato seguito alle proposte avanzate dalla Commissione che ha proceduto ad un ampio confronto». Insomma, l’obiettivo è di tenere a Carrara l’eccellenza diagnostica e, come ricorda il Pd in un suo documento, a Carrara dovranno essere concentrati polo oncologico, day-hospital e day-surgery, tutte le attività specialistiche non “per acuti”, il riferimento ai percorsi della cronicità, la formazione, la scuola infermieri, la medicina legale, l’hospice. Più la rete dei distretti.
Da parte sua Claudia Bienaimè, consigliere di opposizione, scrive: «Io ho richiesto, che oltre agli apporti costruttivi elaborati dalla commissione sanità e condivisi da tutti, il consiglio comunale bocciasse il Pal. Questa richiesta è stata fatta, non per non volersi assumere responsabilità ma al contrario assumendosi la responsabilità di dire che la riorganizzazione sanitaria presentata non risponde alle esigenze di salute dei cittadini della nostra provincia».
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