Avenza, il Medioevo e il tuffo nel passato fanno il pienone
Tantissima gente alla prima giornata della rievocazione e oggi pomeriggio (fino a tarda sera) il gran finale
AVENZA. C'era davvero tanta voglia di ritrovarsi ad Avenza.
Grande successo della prima giornata della festa medievale ad Avenza "Anno Domini 1495", giunta alla sua seconda edizione.
Rievocando la discesa in italia del sovrano francese Carlo VIII, l'evento, fra gonfaloni, bandiere, stendardi ed abiti di epoca rinascimentale ha attirato un ampio pubblico, riempiendo le strade e la piazza cittadina, da via Giovan Pietro fino alla località La Grotta.
Fra sfilate di armigeri, sbandieratori e figuranti, lezioni di tiro con l'arco, musica e danze rinascimentali, ma anche piatti tipici alla Taverna della Fenice e a Casa Pellini, Avenza è rimasta sveglia fino a tardi per ricordare il proprio passato. Particolare attenzione è stata poi dedicata alla riproduzione dei lavori tipici dell'epoca (con artigiani, fabbri e mastri ai bordi della piazza Finelli), alle attività per bambini (come l'Antro di Caronte, un "medievale" tunnel della paura), agli animali con maestosi rapaci e pony, ma anche alla cultura con le conferenze curate dallo storico locale Pietro di Pierro e Federico Roveroni.
«"Una manifestazione riuscita al 100%», ha sottolineato Mario Bertocchi, presidente dell'associazione Auree Fenici, fra le promotrici dell'evento. «Il numero di persone che sono venute a trovarci hanno superato le nostre più rosee aspettative, complice la migliore pubblicizzazione e preparazione rispetto all'altro anno».
Oggi il programma si preannuncia altrettanto ricco con apertura alle 16 della dogana di via Gino Menconi, vera e propria "porta sul passato" di Avenza. Alle 17 torneo degli sbandieratori professionisti, seguito da lezioni di tiro con l'arco e di lotta all'arma bianca con gli armigeri della "Vergine di Ferro". Non si dimenticheranno poi gli appronfodimenti culturali (con la conferenza "Bioarcheologia della violenza" curata da Barbara Lippi) e culinari (con le degustazioni della Taverna della Fenice e l'incontro con Antonio Motta "Dieta, cucina e medicina nel Medioevo). Infine il tutto si concluderà alle 21 con la danza del ventre, seguita poi dallo spettacolo dei mangiafuoco. Insomma, calatevi nella parte e partecipate al Medioevo avenzino.
Luca Menconi
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