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la protesta

«Mia figlia allergica ai farmaci non poteva fare quell’esame»

MASSA. «Per un soffio ho fermato mia figlia che stava per essere sottoposta alla risonanza magnetica con contrasto senza avere ricevuto prima la premedicazione prevista per chi, come lei, è allergico...

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MASSA. «Per un soffio ho fermato mia figlia che stava per essere sottoposta alla risonanza magnetica con contrasto senza avere ricevuto prima la premedicazione prevista per chi, come lei, è allergico ad alcuni medicinali. Questi errori non sono tollerabili».

A parlare è la mamma di una 13enne ricoverata all’ospedale di Massa per accertamenti dopo fortissimi dolori alla testa. Ieri mattina la ragazzina doveva affrontare l’ultimo esame, una risonanza con contrasto. Ma, essendo allergica a certi farmaci, in particolare a un antibiotico, prima dell’esame le serviva un trattamento preventivo. «C’è scritto anche nella cartella clinica – spiega la signora – ma così non è stato. Se non mi veniva il dubbio, cosa sarebbe successo?».

Non di errore ma di malinteso con la signora si è trattato secondo il primario del reparto, Graziano Memmini. «Sulla cartella era solo segnalato che la bambina era allergica. Il radiologo, una volta arrivata la paziente, ha ritenuto più sicuro fare la premedicazione che, però, non è un trattamento automatico ma viene stabilito dal radiologo caso per caso; il rischio, che è infinitesimale, è comunque più ipotetico che reale». L’esame è stato rimandato a stamani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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