Il Tirreno

In quindici fanno «100» Ecco le eccellenze a scuola

di Melania Carnevali
In quindici fanno «100» Ecco le eccellenze a scuola

Gianluca vuole fare il giornalista, Valter farà lo chef (ed è già al lavoro) Sogni e speranze del ragazzi che hanno superato col massimo la maturità

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MASSA. Quindici. È il numero dei ragazzi che quest'anno hanno ottenuto cento all'esame di maturità. Quindici punte di diamante del sistema scolastico della città. Quindici eccellenze - a cui se ne aggiungono altre da non meno - per un unico grande orgoglio. Quello di un sistema scolastico che sforna dei piccoli grandi geni da lanciare nel mondo del lavoro.

C'è chi se lo aspettava e chi no. C'è chi ha già le idee chiare sul futuro e chi invece, preso da un'angoscia kierkegaardiana, continua a guardarsi intorno per capire quale sia la strada maestra. Quindici persone con biografie e sogni diversi, ma con qualcosa che li accomuna: l'impegno, la costanza, la volontà di fare.

Fra questi c'è, Gianluca Cherubini della 5a dello scientifico E.Fermi- curriculum linguistico - aspirante giornalista.

«Arrivando all'esame con 22 crediti - racconta Gianluca - è molto difficile pensare di prendere il massimo della valutazione. Tuttavia ho dato il massimo per provarci e, un po' per volontà e un po' per fortuna, tutto è andato per il meglio. Voglio anche sottolineare come accanto ad un adeguata preparazione sia stata importante la presenza degli amici e di altre persone speciali: colgo l'occasione per ringraziarle». «Chiaramente - continua parlando del suo futuro - con un diploma di liceo scientifico in mano, di questi tempi, sarebbe quasi un suicidio gettarsi nel mondo del lavoro. Quindi ho deciso di intraprendere una carriera universitaria: probabilmente mi trasferirò a parma nei prossimi mesi o tra tre anni».

Sempre dallo scientifico c'è Ceragioli Lorenzo della 5d, che sogna di diventare un medico.

«Quando dovevo decidere che scuola scegliere ero veramente indeciso fra scientifico e classico. - commenta Lorenzo - Volevo una formazione completa ma non sapevo cosa volessi fare. Ora, so cosa voglio fare e cercherò di passare il test a medicina a Pisa o a Bologna. E sono veramente contento della formazione che ho ricevuto qui al liceo, sia dal punto di vista della didattica che dal punto di vista personale del corpo docenti».

Dal classico P.Rossi è uscita con cento Elisa Giaiacopi della 5b, anche lei aspirante medico. «Gli insegnamenti che lascia questa scuola - commenta - sono veramente tanti e sicuramente mi serviranno sempre, indipendentemente da quale sarà il mio futuro. e penso che il più importante sia questo: suae quisque fortunae faber est, ovvero ognuno è artefice del proprio destino. credo non ci sia insegnamento migliore utile sempre».

Carolina Leuzzi, della 5c del classico, è un altro piccolo genio con un grande sogno nel cassetto: diventare una psichiatra, sogno per cui ha già iniziato a prepararsi per il test di ingresso a medicina.

«Quando sono arrivata in questa scuola - spiega Carolina - non sapevo cosa aspettarmi , poiché il classico è dipinto, da chi lo ha frequentato, come una scuola rigida e faticosa , ma allo stesso tempo stimolante e piena di fascino. Tutto si presentava davanti a me come un mondo nuovo , da scoprire . Questo fascino perpetuo verso tutte le materie proposte è la costante di questi cinque anni di studio , perché sono convinta che ognuna di esse abbia contribuito ad arricchire il mio bagaglio culturale oltre che a farmi diventare una persona matura».

C'è infine Valter Guiggi della 5ra dell'alberghiero G. Minuto, un piccolo maestro della cucina, e non solo - a detta dei professori - che al momento sta già lavorando presso l'Hotel Tiffany di Marina.

«Gioco con le pentole e sogno di fare il cuoco da quando vado alle elementari - racconta Valter - e da allora non mi è mai passata. Ho quindi scelto di fare l'alberghiero che mi ha dato la possibilità di lavorare in posti di eccellenza nel campo della ristorazione. Ora non so che farò. Vorrei fare un corso universitario in cultura della gastronomia, ma è privato e costo molto. Mi prenderò l'estate per decidere del mio futuro»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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