Un processo di partecipazione per far rinascere il parco
AULLA. Anche il parco della Camilla, fra via Resistenza e viale Lunigiana, rinascerà a nuova vita. Infatti, su input dell'associazione "Aulla per il futuro dei bambini onlus", presieduta da Emmanuele...
AULLA. Anche il parco della Camilla, fra via Resistenza e viale Lunigiana, rinascerà a nuova vita. Infatti, su input dell'associazione "Aulla per il futuro dei bambini onlus", presieduta da Emmanuele Lupi, sta venendo avanti un progetto per il recupero del parco della Camilla, un tempo frequentatissimo dai bambini e dai loro genitori, ora spesso desolatamente vuoto, anche se la scarsità di alberi, quindi di ombra, non invoglia, soprattutto in questo periodo. Il problema principale, però, non è l'ombra, anche perché la Camilla, come tutti dicono qui, si è sempre animata verso sera, ma lo stato di abbandono in cui versa il parco, che si sta avviando a diventare un'altra cosiddetta "terra di nessuno".
Fortunatamente, però, fra qualche mese, grazie anche a un processo di partecipazione che coinvolgerà bambini, adulti e anziani, il parco tornerà all'antico splendore grazie all'associazione "Aulla per il futuro dei bambini onlus", che ha chiesto di occuparsi del progetto all'associazione "Architettura senza frontiere Piemonte onlus": quest'ultima, quindi, si è avvalsa dell'esperienza e della collaborazione della cooperativa "SuMisura" per la realizzazione dello stesso relativamente alla progettazione partecipata. Infatti, il parco della Camilla ha sicuramente bisogno di essere sistemato, ma c'è anche bisogno di bambini, ragazzi e famiglie disposti a prendersene cura.
Perciò, in base al progetto di sistemazione è necessario che i giardini vengano ripensati insieme con i futuri fruitori.Ecco alcuni dettagli degli interventi previsti: ripristino della fonte della Camilla danneggiata e installazione di nuovi punti acqua per dissetarsi; identificare meglio, con opportuna segnalazione, gli ingressi al parco; sistemazione delle aree pic-nic esistenti e allestimento di una seconda area; identificazione e potenziamento dell'area giochi per i bambini più piccoli (0 - 6 anni), con nuovi giochi e pavimentazioni antitrauma; progettazione dell'area giochi per i bambini dai 6 ai 12 anni, con la dotazione di nuovi elementi di gioco ed arredo; ripristino e potenziamento dell'area per lo sport e, fra le altre cose, predisposizione di un'area di svago collettiva per gli adulti (arena), idonea per balli all'aperto e attrezzata per concerti e cinema all'aperto. Gianluca Uberti
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