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Operativa la centrale idroelettrica a Mulino di Soliera

Operativa la centrale idroelettrica a Mulino di Soliera

Inaugurato l’impianto di Italbrevetti srl di energia pulita coprirà il fabbisogno di circa 4mila famiglie fivizzanesi

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FIVIZZANO. Inaugurata, alla presenza di molte autorità, la centrale idroelettrica di Mulino di Soliera Apuana, realizzata da Italbrevetti srl. L’impianto sfrutta le acque del torrente Rosaro per creare energia pulita ed è dislocato tra le frazioni di Posara e Soliera.Ieri mattina, alla presenza del sindaco Paolo Grassi e di Loris Rossetti, consigliere Regionale, Franco Terlizzese, direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche, Alberto Ovi, sindaco Comune di Baisio, Martino Dolci, sindaco di Ramiseto, Gianfranco Castrovinci, direttore generale Eams di Massa Carrara e rappresentanti della Provincia di Lucca e del Comune di Coreglia, la cerimonia del taglio del nastro.

Il progetto “Soliera Apuana” nasce per la volontà di sfruttare una risorsa naturale e rinnovabile per eccellenza come l’acqua. La tipologia di impianto scelto è del tipo ad “acqua fluente”, ed è stato progettato secondo le più rigide normative ambientali.

Questo impianto, sfruttando un salto naturale di circa 60 metri, riesce a produrre energia elettrica pulita per il fabbisogno di circa 3500/4mila famiglie. Ogni anno questa produzione fa sì che otteniamo le seguenti performance ambientali: emissioni evitate ogni anno: CO2 1.600 tonnellate; Tep risparmiate ogni anno: 5.900 (Tep, tonnellate equivalenti di petrolio). Infatti l’impianto idroelettrico “Soliera Apuana”, oltre a essere stato costruito da manodopera locale, rappresenta un valido esempio di costruzione compatibile con il territorio.

I punti di forza di questo impianto sono dunque i seguenti: rappresenta una duratura fonte energetica ad impatto zero; tutte le nuove costruzioni sono state eseguite secondo i più moderni principi, in armonia con le tipologie costruttive locali, ed utilizzando in modo sistematico l’ingegneria naturalistica, il tutto per “inserire” il nuovo impianto nel contesto locale nel miglior modo possibile.

L’impianto adotta una specifica scala di risalita appositamente studiata per permettere il transito dei pesci, garantendo la continuità fluviale della fauna ittica.(f.p.)

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