Il Tirreno

Svendite fuorilegge e non hanno più lo stesso fascino

«Saldi in anticipo? I negozianti non lo possono fare e io non posso dire che chiuderemo un occhio: i vigili fanno i controlli». L’assessore al commercio Luigi Della Pina non batte ciglio: la legge va...

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«Saldi in anticipo? I negozianti non lo possono fare e io non posso dire che chiuderemo un occhio: i vigili fanno i controlli». L’assessore al commercio Luigi Della Pina non batte ciglio: la legge va rispettata. Inutile, però, nascondersi dietro un dito: anticipare di qualche giorno i saldi è costume diffuso e le stesse associazioni di categoria non se la sentono di biasimare il comportamento dei loro associati. «In un momento come questo che è drammatico per le attività commerciali, avere regole rigide sulle vendite è un problema», spiega Norberto Ricci, presidente di Ascom Confcommercio. «A livello regionale – spiega – abbiamo chiesto di cambiare le regole».

Ogni promozione dovrebbe terminare un mese prima dei saldi. «Anticipare di qualche giorno i saldi di fine stagione è l’emblema della situazione di difficoltà generalizzata del commercio», spiega Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti –anche se neppure i saldi hanno più l’effetto di trascinamento di qualche anno fa».

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