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Riaperto il ponte sull’Aurelia Ora i lavori per le piste ciclabili
L’Anas Toscana lo ha annunciato ieri al sindaco Zubbani: «Ci hanno finanziato l’opera» Mezzo milione di euro destinato anche ai marciapiedi nel tratto da Nazzano alla Esselunga
CARRARA. Un milione e mezzo di euro spesi: e ieri dopo circa sette mesi di lavori, l’Anas ha riaperto il ponte sul Carrione lungo l’Aurelia fra Nazzano e Turigliano.
Un intervento resosi necessario contro il rischio delle piene duecentennali del fiume. Come avvenuto per gli altri ponti dalla città fino a Marina, anche questo è stato abbattuto e ricostruito.
Ieri è stato riaperto al transito veicolare, mentre sono in corso di ultimazione i camminamenti laterali al ponte: quello sul lato monte sarà pedonale, e sul lato opposto ci sarà la pista ciclabile.
L’ingegner Mazzeo capodipartimento Toscana Anas, durante la cerimonia di inaugurazione, ha annunciato al sindaco Angelo Zubbani: «Ci hanno finanziato le opere per i marciapiedi e per le piste ciclabili nel tratto dalla rotatoria di Nazzano fino alla Esselunga. Per 500mila euro. Pensiamo che nel giro di un mese possa essere tutto fatto».
«Interventi che avevamo chiesto come Comune», ha commentato il sindaco, auspicando che a questa prima tranche, possa poi seguire un ulteriore prolungamento delle piste ciclabili lungo l’Aurelia dal confine con Massa fino al confine con Ortonovo. «Rientra nelle nostra richiesta di riqualificazione viaria. Il Comune si è preso in carico questo tratto urbano di Aurelia, alla condizione che l’Anas si occupasse della riqualificazione: panchine, cura del manto stradale e piste ciclabili».
In quanto al ponte rifatto, Mazzeo ha detto: «Due mesi di ritardo sulle previsioni, non sono nulla per l’Anas. Ci sono voluti due mesi, all’Anas, per avere tutti i permessi per procedere all’abbattimento del ponte e alla sua ricostruzione. Lentezze burocratiche, per un’area a pericolosità idraulica. Questa opera è peraltro modesta ma necessaria per adeguare la sezione del ponte alla portata delle piene duecentennali del Carrione. Ci sono stati ritardi nel cantiere per tutte le linee (Enel e altre) che abbiamo dovuto far da spostare per fare i lavori. Linee che ora torneranno in sede per poi realizzare le piste ciclabili». E i soldi ci sono.
L’ingegner Mazzeo ha detto che in definitiva ci sono stati 45 giorni di ritardo rispetto ai tempi preventivati per tutta l’opera del ponte: «Problemi ci sono stati per i pali delle fondazioni, e per la demolizione del ponte ci sono state imposte prescrizioni per non contaminare le acque con gli scavi. I ritardi poi si ripercuotono sui tempi dei collaudi. Ma – ha ribadito – un paio di mesi di ritardo per l’Anas sono nulla».
Sull’ipotesi di sgravi fiscali (relativi a imposte comunali) per le attività produttive che sono state penalizzate in questi mesi di chiusura del ponte, il sindaco non ha ufficializzato alcuna decisione: la possibilità era stata trattata nelle commissioni comunali, prima delle elezioni amministrative.
Ieri, in concomitanza con la riapertura al traffico sul ponte, il comando di polizia municipale ha provveduto a ripristinare il doppio senso di circolazione in via Brigate Partigiane, dove peraltro il sindaco intende visionare con l’Anas lo stato della rotatoria, per migliorarne l’aspetto.
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