Il presidio
Buco Asl, i pm al Riesame «Domiciliari a Scarafuggi»
Il procuratore Giubilaro contesta la decisione del gip di rimettere in libertà l’ex dg Per l’accusa nonostante le dimissioni può reiterare il reato e inquinare le prove
MASSA. Il procuratore capo Aldo Giubilaro e il sostituto Alberto Dello Iacono sono andati a Genova e hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame, impugnando la decisione di rimettere il libertà l’ex direttore dell’Asl1 di Massa-Carrara, Alessandro Scarafuggi, del gip Giuseppe Laghezza. I due magistrati non condividono le motivazioni circa la cessazione del pericolo di reiterazione del reato (il buco di bilancio dell’azienda sanitaria). Perché per il procuratore e il pm il rischio che Scarafuggi possa ricommettere il reato contestato esiste, così come quello di inquinare le prove. Non bastano per Giubilaro e Dello Iacono le dimissioni da dg dell’Asl di Pistoia, visto l’incarico dirigenziale che Scarafuggi è andato a ricoprire a Empoli. Realtà troppo vicine tra loro e quindi potenzialmente a richio sia di reiterazione che di inquinamento. Il riesame si è riservato di decidere. Entro la prossima settimana si saprà cosa ne pensa il collegio.
Nessun provvedimento, invece, della procura sulla libertà concessa all’altro ex dg indagato per il buco dell’Asl Antonio Delvino. In questo caso infatti è stato il Riesame ad annullare i domiciliari.
Intanto proprio ieri mattina c’è stato un vertice tra gli inquirenti sulla fase due dell’inchiesta. Non sono imminenti nuovi provvedimenti, ma si intuisce che ci saranno. Altre persone, quindi, stanno per essere iscritte nel registro degli indagati. Chi è impossibile saperlo, ma si tratta di individui che hanno a che fare con l’Asl apuana. Niente Regione Toscana, quindi.
Intanto Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, rimane in carcere. Verrà interrogato nuovamente il 13 luglio da Giubilaro e Dello Iacono.
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