Ricomposta la frattura sul caso Pepe
AULLA. Sembra sgonfiarsi l’ennesimo caso per il sindaco Roberto Simoncini, caso che ha agitato il municipio aullese nei giorni scorsi.Era rappresentato da una nota con cui l’assessore comunale al...
AULLA. Sembra sgonfiarsi l’ennesimo caso per il sindaco Roberto Simoncini, caso che ha agitato il municipio aullese nei giorni scorsi.Era rappresentato da una nota con cui l’assessore comunale al commercio e al turismo, Silvia Magnani, e la delegata comunale alla cultura, Alessandra Colombo, lamentavano la perdita di contributi regionali, a quanto pare di ben 420mila euro, relativi al progetto “Riqualificazione dell’area di Palazzo Centurione nel Centro Commerciale Naturale di Aulla”. E non si trattava di voci, poiché Magnani e Colombo avevano messo per iscritto il loro disappunto in una nota indirizzata al dirigente all’urbanistica, l’architetto Ivano Pepe. Però, nella riunione della giunta comunale di Aulla del 21 giugno gli assessori avrebbero espresso la propria piena fiducia nei confronti di Pepe. «L’apprezzamento – si può leggere in una nota del Comune di Aulla – parte dall’importante attività di riorganizzazione degli uffici, svolta con qualità e professionalità, per arrivare all’impegno con cui sono state gestite le criticità legate all’evento alluvionale del 25 ottobre. Un forte richiamo, quindi, da parte della giunta comunale per ripartire con lo spirito e l’unità di intenti che ci hanno guidato nei giorni dell’alluvione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google