Pucci: ma noi al mondo ci sappiamo stare
Il sindaco di Massa e la crisi: la ripresa è lontana, ora dobbiamo semplificare la vita alle imprese
CARRARA. «La verità è che questa crisi ci ha davvero provato. Mi piacerebbe poter dire che ci aspetta, a breve, un futuro migliore: ma, anche se di solito sono molto positivo, in questo momento non posso affermare che sarà così». Un Roberto Pucci che non ti aspetti. Il sindaco di Massa, come lui stesso ha affermato, di solito molto ottimista, comincia il suo intervento con una nota di amarezza, quella che gli viene da duplice ruolo di amministratore e imprenditore. Davanti a una platea di tanti colleghi, dell’industria e delle istituzioni.Ma per il sindaco Pucci non ci sono solo le dolenti note. E un briciolo di positività riesce a mantenerlo.
«La verità è che le nostre imprese al mondo ci sanno stare - spiega - E questo è un valore aggiunto che tutti ci riconoscono. Adesso è necessario semplificare le loro potenzialità di intervento: cominciando dal ricatto del Sin. Sono pronto ad accogliere l’invito del presidente di Assindustria, sulla richiesta di poter effettuare interventi non invasivi, anche senza lo sblocco definitivo della situazione. Ma il timore è che in cambio ci chiedano di pagare, soldi che la nostra provincia, invece, chiede a chi ha inquinato».
Baldini: sbagliato mettere ai margini la Lunigiana. L’assessore provinciale Paolo Baldini ha puntato il suo intervento su due aspetti: il ruolo della Provincia (considerata come amministrazione) e quello, a livello territoriale, della Lunigiana.
«Sono in imbarazzo - ha esordito - vengo qui a rappresentare un’istituzione che, anche stando alle ultime notizie, sembra essere pro tempore.Ma ci tengo a sottolineare che, a livello di istituzione, siamo riusciti ad onorare il 98% dei fornitori, con pagamenti a sei mesi. E questo, rispetto alle difficoltà riscontrare negli enti pubblici nella liquidità dei pagamenti, mi sembra un gran risultato».Passando poi alla Lunigiana, Baldini ha le idee chiare.«Questo territorio poteva essere un volano di sviluppo importante per il territorio, ne sono convinto - ha messo in evidenza l’assessore provinciale - Ma in realtà la Lunigiana è sempre stata considerata marginalmente e queste potenzialità non sono state sfruttate nel modo giusto, per creare davvero, su quel territorio, un nuovo modello di sviluppo».(a.v.
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