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La scadenza si avvicina ma niente ressa agli sportelli

Mille e seicento pensionati sopra i mille euro al mese senza conto corrente nella provincia di Massa. Il calcolo risale allo scorso gennaio, quando si è posto il problema di adeguarsi alle...

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MASSA. Mille e seicento pensionati sopra i mille euro al mese senza conto corrente nella provincia di Massa. Il calcolo risale allo scorso gennaio, quando si è posto il problema di adeguarsi alle nuove regole imposte dal governo Monti. E in sei mesi molti si sono dati da fare per aprire un conto corrente. Ma non si è vista gran ressa agli sportelli bancari.

«La stragrande maggioranza dei pensionati hanno già un conto corrente», spiega Giorgio Della Tommasina, direttore della filiale massese della Banca Apuana, uno degli istituti nati sul territorio. «Abbiamo registrato un incremento di aperture – prosegue Della Tommasina – ma non eccessivo. Non credo che ci saranno grosse rivoluzioni».

Alla Banca Apuana i pensionati rappresentano circa un quarto dei correntisti. Per aprire un conto corrente, spiega il direttore, bastano venti minuti. «Bisogna avere con sé un documento di identità, il codice fiscale, per il quale basta anche la tessera sanitaria, e per chi rientra nelle esenzioni da Isee, anche il certificato Isee che si può chiede all’Inps, al Comune o ai patronati». Come in ogni banca, l’attestato Isee va presentato all’apertura del conto e poi ogni anno entro il 1° marzo.

«Qualche cliente in più lo abbiamo registrato, anche se in prevalenza i nostri correntisti hanno già la pensione accreditata sul conto corrente», spiega da piazza Aranci il vicedirettore della filiale massese di Mps, Andrea Solieri.

Il consiglio, per tutti, è di non lesinare domande, farsi fare più preventivi e valutare le migliori condizioni per il proprio caso. Il tempo stringe. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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