Il Tirreno

La Cgil: no al disegno di legge sul mercato del lavoro

Sciopero generale di 4 ore martedì 26 giugno, proclamato dalla Cgil contro il disegno di legge sul mercato del lavoro, definito «un provvedimento iniquo e inadeguato, che non migliora la qualità del...

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Sciopero generale di 4 ore martedì 26 giugno, proclamato dalla Cgil contro il disegno di legge sul mercato del lavoro, definito «un provvedimento iniquo e inadeguato, che non migliora la qualità del lavoro nel nostro paese e non aumenterà l'occupazione soprattutto per i giovani». Allo sciopero aderiscono anche Fillea Cgil e Feneal Uil: i lavoratori iscritti sciopereranno nella ultime 4 ore della giornata di lavoro.

La Cgil sostiene che il Ddl «non combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei Governi Berlusconi. Non universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi (chi andava in mobilità aveva fino a 48 mesi di sostegno, con la nuova legge ne avrà solo 18) e non li estende a chi oggi ne è escluso. Con questa legge la crisi prosegue e minaccia di provocare ulteriori drammi, specie per i giovani, le donne, i lavoratori anziani e il Mezzogiorno». La Cgil parteciperà il 27 al presidio presso Montecitorio.

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