Ci siamo: da lunedì partono i lavori agli argini sul Magra
Intanto il sindaco replica sui dubbi alla Cheddite: le tonnellate di esplosivo saranno ridotte da 177 a 70mila
AULLA. Finalmente lunedì mattina prenderanno il via i lavori per l'argine sul fiume Magra, uno degli interventi più attesi ad Aulla dopo la disastrosa alluvione del 25 ottobre scorso. La prima tranche dei lavori (costo complessivo 230mila euro), attraverso interventi di consolidamento del muro attuale, garantirà la sicurezza idraulica dell'abitato di Aulla durante la fase di cantiere dell'argine definitivo. I lavori in programma permetteranno, quindi, la messa in sicurezza dell'area sin dal prossimo autunno: un obiettivo fondamentale per i cittadini di Aulla. Ma, per come sono stati concepiti, questi lavori saranno anche propedeutici all'argine definitivo, di cui è stata già approvata la progettazione preliminare. L'intervento prevede la realizzazione di una struttura di contenimento che, oltre a svolgere la funzione di protezione idraulica, permetterà anche un collegamento pedonale al fiume grazie alla realizzazione di un parco fluviale. Il costo complessivo dell'opera è 5 milioni di euro. Sempre lunedì, ma di sera, alle 21, presso la sala consiliare del municipio aullese, l'Amministrazione comunale presenterà alla popolazione il bilancio di previsione e le aliquote Imu.
«Nessun problema alla Cheddite». Alla Cheddite della piana di Quercia non ci sono problemi. Ad affermarlo è il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, il quale così replica al capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi. Quest'ultimo aveva sbottato duramente durante l'ultimo consiglio comunale, abbandonando la sala consiliare, per il fatto che una sua interpellanza sulla sicurezza della fabbrica di esplosivi della Uee Italia era stata ritirata. Ora è il primo cittadino aullese a spiegare che «durante l'ultimo consiglio comunale non abbiamo risposto perché stiamo raccogliendo informazioni». A distanza di pochi giorni, però, le notizie non mancano a Simoncini, il quale precisa che «c'è una commissione tecnica, formata da Questura, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Asl n. 1 di Massa Carrara, che ha il compito di portare avanti le opportune verifiche e che ha prescritto alla Uee Italia di ridurre i quantitativi di esplosivo stoccati all'interno della Cheddite da 177mila tonnellate a 70mila tonnellate. Misure che servono - prosegue il sindaco - per mettere completamente in sicurezza i cittadini, essendo la fabbrica della Uee Italia a rischio rilevante, ma a norma». Quindi, alla Cheddite sarebbero in corso opere per il rinforzo dei terrapieni e lo svuotamento di alcuni depositi. Più sicurezza significa, però, anche meno lavoro? Simoncini respinge l'equazione: «Il lavoro non manca; e le commesse ci sono anche per i prossimi anni».(g.u.)
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