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«Fuori sicurezza il carcere di Massa»

«Fuori sicurezza il carcere di Massa»

Un agente ogni tre detenuti: l’allarme del coordinatore toscano del Pdl Riccardo Migliori

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MASSA. «I detenuti del carcere di Massa hanno fame, si servono porzioni minime per colpa della burocrazia »: lo ha detto l'onorevole Riccardo Migliori, coordinatore vicario del Pdl della Toscana, in visita al carcere di Massa, insieme al gruppo consiliare della città.

Migliori ha incontrato, oltre alla dirigenza e ai sindacatidi polizia, anche alcuni rappresentanti dei detenuti cheavrebbero lamentato porzioni dei pasti troppo piccole.

«Sembra che - ha spiegato Migliori- i pasti vengano fornitiin base al numero di detenuti previsti dalla struttura e non inbase al numero effettivo di ospiti. In pratica vengono cucinati 175 pasti quelli previsti come massima capienza del carcere quando poi dietro le sbarre ci sono 260 persone. Siamo al limite della decenza umana».

L'on Migliori ha chiesto un incontro anche con prefetto e questore per affrontare anche le questioni della sicurezza del carcere, soprattutto in vista dell'arrivo di cento nuovi detenuti, che dovranno sistemarsi nella nuova ala che ne prevede soltanto 88.

«La mancanza di sicurezza è nei numeri. Questo carcere dovrebbe avere 189 guardie per 175 carcerati. In realtà gli agenti sono solo 120 e i carcerati sono 260. Ora ne arriveranno altri 100 ma gli agenti resteranno ancora 120. E’ un fatto inaudito: ho chiesto un incontro con il ministro, la situazione è fuori controllo».

Ma nella sua visita e dall’incontro con gli operatori sono emerese altre criticità. «Ho visitato anche l'ambulatorio da 13 posti - ha sottolineato Migliori- che ne vede invece ricoverati 28 e visto celle con ammassati 7-8 detenuti. Per la precisione in una cella c’erano sette persone perchè l’ottava è stata colta da malore il giorno prima. Resta grave poi il fatto che dal punto di vista sanitario sia disattesa la legge e gli impegni presi dalla Regione nel 2008: se un detenuto ha bisogno di una visita specialistica adesso bisogna che venga accompagnato fuori negli ospedali con i problemi logistici e di personale del caso. La situazione al carcere di Massa, specie con l’arrivo dei cento nuovi carcerati (il rapporto 120 a 360 detenuti renderà le guardie simili ad ostaggi) è dunque di eccezionale gravità. Era già grave adesso ma, udite udite, ci sono carceri con numeri ancora peggiori. E questo la dice lunga sulla situazione. Siamo di fronte ad un fatto di civiltà. Un paese come il nostro, settima potenza industriale al mondo, non può e non deve tollerare queste situazioni. Per quello che riguarda il Pdl, faremo il possibile in ogni sede (dalle prefettura al ministro, al Parlamento) perchè si vada a correggere queste storture».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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