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il retroscena

I giudici criticano la Regione «Se ne doveva accorgere»

MASSA. Non solo buone notizie per Delvino. Da Genova arrivano anche parole durissime per la Regione. Il suo controllo sui bilanci dell’Asl, dice la corte, non può affatto ritenersi formale. In...

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MASSA. Non solo buone notizie per Delvino. Da Genova arrivano anche parole durissime per la Regione. Il suo controllo sui bilanci dell’Asl, dice la corte, non può affatto ritenersi formale. In soldoni, la Regione non faccia lo scaricabarile.

L’affondo arriva analizzando una delle accuse mosse a Delvino: non essersi accorto che nel bilancio 2008 c’erano irregolarità che neanche enti e società di consulenza più preparati di lui avevano notato.

Il bilancio del 2008, spiega il tribunale del riesame, era stato redatto con la consulenza della società Taitle, per altro incaricata dallo stesso Delvino; approvato senza osservazioni dal collegio sindacale; quindi approvato dalla Regione e certificato dalla società Deloitte&Touche. Il direttore generale, secondo la legge, lo adotta.

Ora, Delvino è un medico, dicono i giudici genovesi: «Su questo punto – si legge nell’ordinanza – vale la pena notare l’incongruenza insita nell’affidare al direttore generale, laureato in medicina, anche la gestione contabile dell’azienda, gestione di cui egli è ritenuto responsabile, mentre agli organi deputati, quali collegio sindacale e soprattutto Regione, spetterebbe solo un controllo formale. È ovvio che così non è, poiché gli organi deputati al controllo hanno l’obbligo di procedere a un controllo reale e non solo formale». C’è di più.

«In ogni caso – prosegue l’ordinanza – stupisce il mancato rilievo da parte della Regione della posta di 60 milioni relativi al presunto credito per anticipazione poiché anche solo a seguito di un controllo meramente formale del bilancio doveva emergere, ictu oculi, l’irregolarità di un credito, si badi, vantato proprio nei confronti della Regione».

Responsabilità tolte dalle spalle di Delvino, dunque, e appoggiate in parte su quelle della Regione. Ieri l’ex direttore generale ha incassato la solidarietà del deputato Pdl Lucio Barani, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta che aveva ravvisato responsabilità politiche per il buco dell’Asl.

«Apprendo con soddisfazione che il tribunale del riesame ha revocato le misure cautelari disposte nei confronti di Delvino, riconoscendone l’estraneità ai fatti ascritti com’era emerso anche dalla relazione finale della commissione parlamentare d’inchiesta», scrive Barani. Che al telefono aggiunge: «Io e Delvino non siamo mai andati d’accordo (Barani era sindaco di Villafranca quando Delvino è diventato dg, ndr), ho avuto duri scontri con lui. Ciò non toglie che sono contento per la sua scarcerazione. Dovrebbe chiedere un risarcimento allo Stato per quello che ha passato». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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