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Farmacie come i Cup: adesso le visite Asl si prenotano al banco

Farmacie come i Cup: adesso le visite Asl si prenotano al banco

Apre in tre “comunali” un mini sportello prenotazioni Leonardi: un passo avanti nella sanità territoriale

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MASSA. Non solo aspirine, dentifrici e anti-dolorifici. In farmacia, in un futuro prossimi, ci si andrà anche per piccoli esami, per visite mediche di base e anche per prenotare visite specialistiche presso i servizi Asl. Come si fa oggi al Cup. Quest’ultima novità, anzi, è al decollo. Da lunedì partirà in tre delle quattro farmacie comunali un nuovo servizio di prenotazione visite. Lì, al bancone, il cittadino potrà prenotare un esame o una vista specialistica come se fosse allo sportello del centro prenotazioni di un distretto. Un servizio in più per gli utenti, che va in direzione del recepimento di un decreto legislativo del 2009 che definisce le farmacie come “presidi sanitari” capaci di erogare non solo medicinali (oltre che prodotti parafarmaceutici che vanno dagli zoccoli alle creme rassodanti, da giochi per bebè agli shampoo) ma anche contribuire a creare quella “sanità diffusa” che punta sulla prevenzione e l’educazione alla salute.

Il “cup in farmacia” sarà attivato nelle farmacie comunali di Partaccia, di Marina e del centro (zona tribunale). Non nella quarta farmacia del Comune, quella nel centro commerciale Carrefour, caratterizzata da un tipo di clientela meno “affezionato e più vario” che ha indotto ad attendere un monitoraggio più accurato proprio sulla clientela prima di essere dotata del nuovo servizio. C’è da dire inoltre che il corner di prenotazione parte a regime ridotto e sperimentale. Vale a dire con alcune limitazioni: in una prima fase sarà in funzione tre ore al giorno, dalle 10 alle 13 o dalle 9 alle 12 e non funzionerà per la prenotazione di visite che richiedono oltre 30 giorni di attesa. L’obiettivo è comunque di allargare l’orario a 6 ore al giorno per 5 giorni. Non sarà, inoltre, possibile pagare il ticket in farmacia.

A garantire il servizio ci saràpersonale ad hoc: non sarà cioè il farmacista ma un addetto del Cup dell’Asl (ossia un dipendente delle coop che forniscono questo tipo di personale). L’iniziativa nasce da un accordo tra Comune e Asl in cui i due enti mettono a disposizione i rispettivi know-how informatici per dotare le tre farmacie del software per le prenotazioni. Il costo dell’operazione (e del personale, soprattutto) è però a carico dell’amministrazione che spera in una qualche compartecipazione della Regione.

«Se tutte le farmacie, compreso le private, condividessero la medesima impostazione si potrebbero avere su Massa ben 22 presidi sanitari» commenta l’assessore alla sanità Franca Leonardi, promotrice del progetto assieme alla collega Lina Coppa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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