Il presidio
Cento detenuti in più ma stessi agenti Protesta in carcere
Riapre oggi la sezione B del centro, il sindacato Sappe: «A rischio la sicurezza e anche le ferie, rinviate tutto»
MASSA. Problemi nel garantire la sicurezza, ma anche di garantire le ferie (che sono un diritto) ai lavoratori. Sono queste le motivazioni che spingono gli agenti della polizia penitenziaria aderenti al sindacato Sappe a protestare per l’apertura di una sezione per detenuti nel carcere di Massa.
La protesta tra gli agenti di Polizia Penitenziaria del centrro massese momtano da giorni, da quando cioè la direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi del Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria ha disposizione di riaprire la sezione detentiva “B”. Un reparto in grado i ospitare circa 100 detenuti che riaprirà le sue porte (anche se per un carcere il termine si presta a equivoci) proprio oggi. Almeno stando alle disposizioni dell’amministrazione penitenziaria.
«Alla disposizione non è stata però accompagnato alcun incremento di organico ed ora sono a rischio le ferie degli agenti», denuncia Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo di categoria.
«Già da tempo – sostiene ancora il dirigente sindacale – il reparto di Polizia penitenziaria del carcere di Massa è strutturalmente carente per numero di lavoratori e non potrà dunque sicuramente assolvere agli ulteriori e gravosi impegni lavorativi che ne deriveranno, qualora non venisse integrato, da subito, con un’importante assegnazione di agenti. Nella casa di reclusione di Massa, a fronte di una pianta organica prevista di 159 unità di Polizia penitenziaria, ve ne operano in realtà 125. Aprire un nuovo reparto detentivo in queste condizioni non è possibile. Quel che si rende necessaria, parallelamente all'ormai imminente riattivazione del padiglione, è l'assegnazione di un congruo numero di agenti al fine di poter garantire ai poliziotti le giuste ed imprescindibili condizioni di sicurezza, oltre al godimento dei diritti soggettivi sanciti dalla normativa contrattuale».
Il Sappe chiede dunque rinforzi per garantire servizio e ferie. Per questo ha interessato i vertici dell'Amministrazione Penitenziaria ed il Prefetto di Massa-Carrara, chiedendo loro un rinvio dell’apertura della nuova sezione previsto per oggi detentiva fino all’effettivo incremento del reparto con nuove unità.
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