Il presidio
La consolazione: di nuovo a Roma a breve
Il sindaco Zubbani ammette: è l’unica cosa che siamo riusciti a strappare. La Rsu: rischio liquidazione
CARRARA. Delusione e incredulità: tutti i componenti della delegazione locale che ha partecipato all'incontro al ministero dello Sviluppo, hanno reagito in modo simile alla decisione di Invitalia di non sciogliere il mistero sulla manifestazione di interesse presentata a fine marzo da un gruppo di privati, per l'acquisto di Nca. «E' l'ennesimo incontro senza certezze per il futuro», commenta il sindaco Angelo Zubbani, sottolineando l'importanza di avere chiarimenti in tempi brevi sui potenziali acquirenti del cantiere. «L'unica cosa che siamo riusciti a fare è stata strappare una nuova convocazione entro dieci giorni», ha aggiunto il primo cittadino. «Non è accettabile allungare i tempi fino al 31 dicembre, vogliamo sapere prima possibile se questi privati ci sono realmente e quale consistenza hanno», conferma Paolo Baldini, assessore provinciale, citando la scadenza indicata da Invitalia per la liquidazione del cantiere. «E’ stato un tavolo insoddisfacente e negativo. Dall'ultimo incontro è passato un mese e il tempo per cercare una soluzione si riduce sempre più», sintetizza Manuele Peselli, rsu Fiom, lanciando un appello a nome di tutti i lavoratori affinché il ministero dello Sviluppo mantenga l'impegno a dare chiarimenti sulla manifestazione di interessi e perché lo faccia in tempi brevi. «Dopo questo incontro - conclude Peselli - la sensazione è che Invitalia voglia la liquidazione». (c.ch.)
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