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Nasce il comitato anti spopolamento di cinquanta frazioni

Nasce il comitato anti spopolamento di cinquanta frazioni

Il progetto sostenuto dal sindaco Lucia Baracchini è stato approvato dalla giunta comunale di Pontremoli

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PONTREMOLI. Un’iniziativa «che vuole intervenire per aiutare chi vive nelle frazioni cercando di fermare uno spopolamento che sta uccidendo la nostra terra». Così il sindaco Lucia Baracchini aveva presentato nel corso del consiglio comunale del 10 febbraio scorso il progetto per la realizzazione di un Comitato per le frazioni, il cui regolamento è stato recentemente approvato da una delibera di giunta.

Un progetto importante visto che il territorio comunale è suddiviso in un nugolo di frazioni che spesso hanno bisogno di più attenzione da parte del “governo centrale”. In particolare le frazioni interessate nell’iniziativa del Comitato sono: Arzelato, Arzengio, Bassone, Bratto - Braia, Casacorvi, Cavezzana, Gordana-Valunga, Ceretoli, Cervara-Prà del Prete, Dozzano - Scorano, Gravagna, Grondola-Traverde, Groppodalosio, Mignegno, Molinello - Barcola-Previdè - Cargalla - Cavezzana d’Antena, Montelungo, Guinadi (Baselica, Cadugo, Monti, Navola, Pian di Valle, San Lorenzo, Veserada), Oppilo - Careola - San Cristoforo, Pieve di Saliceto, Pracchiola, SS. Annunziata, Succisa Colla-Pollina, Succisa Barca - Poderi - Villavecchia, Teglia-Serolo, Torrano, Valdantena (Casalina, Versola, Toplecca), Vignola.

Il Comitato sarà composto dal sindaco, o da una persona delegata che lo presiede; un vice presidente, eletto in seno al Comitato nella sua prima adunanza e un rappresentante per ogni frazione che verrà eletto dagli stessi abitanti della frazione. Infatti ora si entra nella “fase calda” con la presentazione di candidati che vorranno rappresentare la propria frazione all’interno del comitato (i candidati dovranno presentare per iscritto la propria candidatura al sSindaco entroil 30 giugno, secondo il modello scaricabile dal sito del Comune). In caso di più di un candidato i maggiorenni residenti nelle rispettive frazioni saranno chiamati ad esprimere il proprio voto depositando presso il Comune il nominativo in busta chiusa, scritto su di un apposito modulo rilasciato dall’Ufficio elettorale comunale. L’Ufficio comunale procederà in una seduta pubblica all’apertura delle buste e all’attribuzione delle preferenze per ogni frazione.

Per quanto riguarda le funzioni al Comitato sono state assegnate quattro mansioni principali: formulare all’amministrazione proposte e progetti per lo sviluppo delle frazioni e al maggior raccordo con il capoluogo. Esprimere pareri sulle tematiche affrontate dalla giunta o dal consiglio comunale che riguardino la vita delle frazioni. Inoltre: promuovere eventi, incontri e dibattiti pubblici che favoriscano una maggiore informazione e partecipazione dei cittadini alla programmazione comunale. E ancora: convocare pubbliche assemblee per approfondire e discutere i problemi più rilevanti delle frazioni.

Il Comitato può chiedere infine al presidente del consiglio comunale di intervenire al consiglio comunale quando lo ritenga opportuno per l’importanza e la particolarità di decisioni che riguardano una o più frazioni.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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