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Addio al tifoso doc di Aulla Filippo Arcuri
AULLA. Lo potevi vedere in tribuna caricare i beniamini di casa, o a bordo campo, incollato alla rete, ma sempre e comunque vicino alla sua squadra: si trattasse del Podenzana (squadra cui era...
AULLA. Lo potevi vedere in tribuna caricare i beniamini di casa, o a bordo campo, incollato alla rete, ma sempre e comunque vicino alla sua squadra: si trattasse del Podenzana (squadra cui era affezionatissimo) dell’Aullese o del Lunigiana, la sua passione era la stessa. Lo potevi vedere sul palco di una presentazione estiva, o al fianco dei giocatori alla fine di un allenamento, ma sempre con un braccio sulla spalla di chi gli stava accanto, sempre manifestando la sua gioia, il suo entusiasmo e qualche volta i suoi consigli. Filippo Arcuri se n’è andato a 47 anni con la stessa semplicità con cui ha vissuto, con la stessa spontanea sensibilità che ne ha tratteggiato e segnato la vita. Era un ragazzo speciale Filippo, per questo tutti gli volevano bene: la sua purezza, la sua sincerità non potevano lasciare indifferenti. Il calcio lunigianese e gli sportivi del pallone di casa nostra perdono uno sportivo vero, ma soprattutto, pensando alle brutture del calcio dei professionisti, un ragazzo che incarnava i valori migliori dello sport: la gratuità, la passione, la partecipazione. Filippo Arcuri si è spento dopo una breve, ma dolorosa malattia, che ha saputo affrontare con coraggio circondato dall’affetto dei suoi familiari (la mamma, il papà, il fratello Piero, conosciuto e stimato titolare di un’officina ad Aulla) e di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. Fra le persone più vicine, Gildo Bertoncini, vice sindaco di Aulla, sempre al suo fianco durante il ricovero al S. Antonio Abate di Pontremoli: «Era ricoverato in chirurgia, ma andavo ogni giorno da lui. Sapevamo tutti della gravità della cosa, ma inconsciamente nessuno di noi voleva pensare che sarebbe arrivato questo momento. Era una presenza costante per tutti gli aullesi: in Comune, al bar, al campo sportivo. Era un amico del quale si ricordava ogni gesto e il modo di fare».
I funerali domani alle 15,30 a San Caprasio, officiati da don Giovanni Perini al cui fianco, in occasione delle Messe, era facile vedere Filippo.
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