Il presidio
Un sit in e una fiaccolata contro la strategia delle stragi
MASSA CARRARA. Dopo la mobilitazione immediata, a poche ore dall’esplosione delle bombe davanti alla scuola di Brindisi, il tessuto civile della provincia reagisce ancora all’attentato davanti alla...
MASSA CARRARA. Dopo la mobilitazione immediata, a poche ore dall’esplosione delle bombe davanti alla scuola di Brindisi, il tessuto civile della provincia reagisce ancora all’attentato davanti alla Morvillo-Borsellino. Lo farà stamani, con un sit-in organizzato a Massa davanti a Palazzo Ducale (piazza Aranci), promosso da Provincia, Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e della Lunigiana. dai sindacati Cgil,Cisl e Uil. All’appuntamento, alle 11,30, sono stati invitati gli studenti di tutte le scuole medie superiori della provincia.
Ma anche nei prossimi giorni ci saranno risposte contro la “strategia stragista”.
A Carrara Cgil e Arci, hanno promosso una fiaccolata notturna per mercoledì sera, dalle 21 per le strade del centro. L’obiettivo è di coinvolgere l’intera cittadinanza sulla lotta ad ogni tipo di mafia. E il giorno scelto non è per caso: il 23 maggio 1992 un attentato mafioso uccise nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci il giudice Giovanni Falcone, la compagna Federica Morvillo e gli uomini della la scorta. La manifestazione è stata pensata durante il presidio organizzato sotto il municipio dopo l’attentato di Brindisi in cui ha perso la vita una giovane studentessa di 16 anni. La fiaccolata attraverserà le strade del centro e mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini.
«L’idea è nata sabato durante il presidio contro le mafie - afferma Umberto Moisè, presidente provinciale dell'Arci - vogliamo dare continuità ad una manifestazione nata spontaneamente».
E di attacco alla scuola parla Carmen Menchini, assessore alla Cultura a Massa: «Ancora non conosciamo la matrice dell’attentato, ma è esplicito l’attacco alla scuola, il luogo di crescita culturale e sociale per eccellenza. Attaccare la scuola - aggiunge - è attaccare uno dei presidi più forti dell’educazione alla legalità, dove accogliamo i diversamente abili, dove avviamo i percorsi di intercultura. Per questo - conclude l’assessore Menchini - diventa ancora più importante difendere la scuola e non lasciare che la paura prenda il sopravvento».
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