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Carrara condanna, bandiera a mezz’asta in Comune
CARRARA. Anche Carrara si è stretta idealmente attorno alla città di Brindisi sconvolta per l’attentato che ha ucciso una giovane studentessa. l’Arci e la Cgil hanno organizzato per il pomeriggio un...
CARRARA. Anche Carrara si è stretta idealmente attorno alla città di Brindisi sconvolta per l’attentato che ha ucciso una giovane studentessa. l’Arci e la Cgil hanno organizzato per il pomeriggio un presidio «per la legalità» davanti al palazzo comunale. Alla manifestazione hanno aderito in tanti: esponenti politici fra cui il sindaco, sindacalisti, molti cittadini che hanno voluto con la loro presenza dare un segnale di solidarietà. (il presidente provinciale Umberto Moisè, ha anche annunciato che lunedì scorso in città è stato fondato un presidio dell’associazione Libera). Al presidio ha partecipato anche Paolo Gozzani, della Cgil: «Porteremo a Corleone del marmo da porre sulla tomba di Placido Rizzotto – spiega – sindacalista trucidato dalla mafia. L’attentato di Brindisi deve essere condannato ma ci deve dare anche la forza di continuare con l’impegno che nasce da un dovere etico e culturale». Durante l’iniziativa, semplice e priva di retorica, è stato esposto un telo bianco per raccogliere firme di solidarietà da inviare, in un secondo tempo, a Brindisi. Il telo resterà in comune per qualche giorno per dare modo a chi fosse interessato di poter apporre anche la propria firma.
Dura condatta dell’attentato da parte di Cgil, Cisl e Uil provinciali che esprimono solidarietà e vicinanza agli studenti che ne sono rimasti vittima.
Il sindaco zubbani ha disposto l’esposizione a mezz’asta del Tricolore sul Palazzo Comunale: «Il modo, i tempi e la ferocia premeditata di un attentato che colpisce profondamente ognuno di noi, non possono lasciare indifferenti i rappresentanti delle Istituzioni che devono essere impegnati in prima linea e con la massima determinazione a rispondere con tutti gli strumenti democratici a quanti vorrebbero far precipitare il nostro Paese in un caos e in una barbarie».. «È nostro dovere di cittadini come di uomini delle Istituzioni rispondere, con assoluta fermezza e con tutti gli strumenti di cui uno Stato democratico dispone, ad un attentato ignobile che ha colpito, con ferocia inconsulta, giovani che rappresentano un formidabile patrimonio democratico ai quali dobbiamo far sentire la città vicina in modo che non abbiano paura perché se si spaventano loro è finita. Ci mobiliteremo con tutte le azioni possibili per rafforzare il rifiuto incondizionato ad ogni tentativo di cambiare la storia democratica del nostro Paese».
I Socialisti della provincia esprimono «affetto e solidarietà alla famiglia di Melissa Setti ed a quelle degli altri giovani colpiti dal vile attentato a Brindisi». «E’ un episodio di una barbarie unica messo in atto con la chiara volontà di colpire una scuola come simbolo della crescita dei giovani nella legalità». Condannano l’atto «frutto di una concezione inaccettabile di una mafia che vuole condizionare il vivere civile e la storia dell’Italia».(l.bo.)
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