Il Tirreno

Spettro liquidazione, in vista nuovi tagli

di Cinzia Chiappini
Spettro liquidazione, in vista nuovi tagli

Nca, fumata nera dall’incontro di Roma: addio alla commessa Rfi, l’unica prospettiva resta il socio privato (ancora ignoto)

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CARRARA. Nca, sempre più concreto lo spettro liquidazione. «Se entro il 31 dicembre di quest'anno non si sarà fatto avanti un socio privato, procederemo alla messa in liquidazione dell'azienda»: lo ha detto senza mezzi termini Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, la società pubblica attuale proprietaria dei Nuovi Cantieri Apuania. Un "aut aut" pronunciato nel corso dell'incontro di ieri mattina al ministero dello Sviluppo Economico, che come una doccia fredda ha lasciato pochi, pochissimi margini di manovra alla trattativa. Un tavolo ampio, quello che si è riunito nella sede ministeriale, composto oltre che dall'ad Arcuri, dai due padroni di casa, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti e il direttore generale del Ministero Patrizio Bianchi. Presente anche il presidente della Regione Rossi, amministratori locali, sindacati. Per Nca, anche l'amministratore delegato Luigi Mor.

Attese, quelle di maestranze e istituzioni locali, stroncate in apertura dalle parole di Arcuri, che oltre ad annunciare l'imminente liquidazione ha escluso ogni possibilità di finanziamento per eventuali nuove commesse. E se la posizione di Invitalia è stata netta, anche il Ministero dello Sviluppo non ha lasciato aperti molti spiragli, se non garantire l'impegno nella ricerca di un socio privato: «Non parliamo adesso di liquidazione», ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, assicurando che il suo dicastero si prodigherà affinchè Nca trovi un partner industriale credibile.

Una piccola apertura, ridimensionata però dalle osservazioni del sottosegretario sui conti dell'azienda: De Vincenti ha infatti ricordato, in linea con Arcuri, che ormai da qualche anno il cantiere chiude i suoi bilanci in rosso (con un passivo che nel 2011 si è assestato intorno ai 5,4 milioni di euro e che dovrebbe essere confermato anche per l'anno in corso, ndc) comportando un notevole dispendio di risorse pubbliche per appianare le perdite.

E anche sull'ipotesi di portare a Marina di Carrara una seconda nave Rfi, al termine ormai imminente delle lavorazioni su quella attualmente in bacino, il sottosegretario è stato netto: la questione è chiusa, le Ferrovie dello Stato non hanno alcuna intenzione di commissionare il secondo traghetto, che avrebbe garantito continuità lavorativa anche dopo la fine dell'anno.

Come diciamo anche a parte - nell’articolo sopra - De Vincenti era stato anche molto cauto sulla commessa Concordia, sulla quale è invence poi intervenuto di persona il presidente Enrico Rossi. Una commessa certo non risolutiva per le sorti del Cantiere, ma che contribuirebbe ad abbreviare il periodo di cassa integrazione dei lavoratori, dopo il completamento della nave attualmente in costruzione.

L'unico spiraglio per evitare la chiusura di Nca resta quindi quello dell'acquisizione da parte di privato: per questo, tra due settimane, sarà convocato un nuovo incontro con il governo, in occasione del quale si discuterà della per ora misteriosa offerta di acquisto che una cordata di privati ha presentato a Invitalia e di cui ancora ieri mattina non è stato svelato nulla.

Trattativa in esclusiva. L'unica notizia certa, su questo fronte, è che Invitalia ha siglato un contratto di trattativa in esclusiva che la impegna per tre mesi a non valutare altre offerte, il che significa che fino ad agosto l'unica proposta sul tavolo resterà quella di questa cordata rispetto alla quale, l'unica indiscrezione emersa finora, è che si tratta di un soggetto operante nel refitting. I dettagli, hanno detto ieri al ministero, saranno discussi tra una quindicina di giorni: resta il fatto che all'ordine del giorno di questo nuovo appuntamento ci sarà anche la discussione sugli ammortizzatori sociali e su tutti quegli strumenti a tutela dell'occupazione che dovranno comunque essere attivati dopo fine anno.

Zubbani: qualche spiraglio. «Sapevamo che il percorso era difficile ma in mezzo a tante notizie negative, c'è stato anche qualche spiraglio positivo», ha commentato il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, sottolineando l'impegno assunto dal governo per la ricerca di un partner industriale. «Come istituzioni locali e Regione stiamo lavorando a nuove ipotesi societarie», ha dichiarato il primo cittadino, che è rimasto abbottonato sullo stato di avanzamento di questa trattativa e si è limitato a precisare che si tratta di soluzioni diverse dalla manifestazione di interesse presentata a Invitalia.

«La situazione è molto pesante e difficile, dobbiamo lavorare tutti per un nuovo assetto societario, tenendo come priorità la tutela dei posti di lavoro», ha commentato l'assessore allo Sviluppo economico della provincia di Massa-Carrara Paolo Baldini.

Per l'azienda è intervenuto l'amministratore delegato di Nca, Luigi Mor: «Oggi abbiamo disegnato un percorso, coerente con l'accordo del marzo 2011 e soprattutto, con l'aggiornamento del tavolo, è stato aperto un canale di dialogo con tutti coloro che sono interessati al futuro del cantiere».

Sindacati delusi, lunedì assemblea. Di tutt'altro tenore il commento di lavoratori e sindacati che in un intervento unitario, a nome delle segreterie provinciali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno parlato di un incontro dall'esito «fortemente negativo», appellandosi affinchè tutti i soggetti interessati si impegnino per garantire «la vocazione industriale del cantiere e i livelli occupazionali». Intanto per lunedì mattina è stata convocata un'assemblea presso la sede del cantiere, per aggiornare i lavoratori sull'esito dell'incontro e «definire iniziative adeguate a sostegno della vertenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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