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spending rewiew a palazzo ducale

Provincia: stop a nuovi mutui tagli ai telefoni per 30mila euro

Provincia: stop a nuovi mutui tagli ai telefoni per 30mila euro

MASSA. Tagli e blocchi di finanziamento in arrivo a Palazzo Ducale. La legge di stabilità 2012 impedisce alla Provincia di fare ricorso a mutui per finanziare opere pubbliche in quanto il rapporto...

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MASSA. Tagli e blocchi di finanziamento in arrivo a Palazzo Ducale. La legge di stabilità 2012 impedisce alla Provincia di fare ricorso a mutui per finanziare opere pubbliche in quanto il rapporto tra interessi da indebitamento ed entrate correnti dell’ente governato da Osvaldo Angeli è troppo alto. L’unica forma di finanziamento a cui potrà accedere l’amministrazione sarà la vendita degli immobili di sua proprietà: il processo di alienazione è avviato ma, finora, di edifici venduti no ce ne sono.

Non è, tuttavia, solo questo: c’è da fare i conti con il giro di vite della manovra fiscale del governo Monti che sta mettendo in difficoltà tutte le amministrazioni pubbliche.

E allora ecco che l’amministrazione provinciale mette mano a una revisione della spesa corrente – spending rewiew si chiama oggi – che consentirà un risparmio, così annuncia la stessa Provincia, di 615mila euro. Una cifra importante, che segnala, evidentemente, che c’è parecchio da tagliare. Anche se va detto che il complesso delle spese correnti iscritto nel bilancio di previsione 2011 della Provincia è di 40 milioni e 109mila euro.

Tra i tagli in arrivo, uno riguarderà la spesa per telefonia fissa. In questo caso l'operazione di revisione permetterà una riduzione dei costi immediati pari all’11% e a regime del 32% circa. Tradotto: un risparmio di circa 30 mila euro.

La razionalizzazione e riduzione delle spese per le comunicazioni avverrà anche con l’introduzione di un collegamento in rete delle ben otto sedi in cui si articola la Provincia:cinque nella sola Massa, altre tre a Marina di Massa, Carrara e Aulla (sono i Centri per l’Impiego e i punti turistici).

Con l’utilizzo delle nuove tecnologie, sarà possibile canalizzare il traffico voce su Internet (il modello è quello dei Voip) oltre che dei dati informatici. Più connessione e meno costi, insomma.

Alla revisione delle spese per la telefonia si è arrivati tramite un’analisi su tutte le bollette intestate all’ente arrivate nel 2011: è stato così possibile attuare un’opera di razionalizzazione che ha permesso di individuare un insieme di linee che era possibile dismettere e questo ha permesso fin dal mese di gennaio 2012 un primo risparmio.

È stata poi rivista – spiega ancora una nota della Provincia - la convenzione Consip con il gestore di telefonia scelto (Fastweb) che porterà a regime, assieme alla dismissione di linee, al risparmio di 30 mila euro. Tutto questo, chiude la nota, «mantenendo inalterata la qualità del servizio».(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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