Il Tirreno

Voto, verificate altre otto sezioni

di Cinzia Carpita
Voto, verificate altre otto sezioni

Il rappresentante di lista della Bienaimé ha voluto approfondimenti, allungando il lavoro della commissione elettorale

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CARRARA. A tarda sera era ancora in corso la verifica. Pareva terminato l’esame delle 14 sezioni elettorali in discussione da parte dell’Ufficio centrale presieduto da Cosimo Maria Ferri, ma alle 19 dopo una giornata estenuante di controlli di verbali e tabelle di scrutinio nella sala consiliare, è spuntata una richiesta: di rivedere altre otto sezioni, diverse da quelle già sotto osservazione. Richiesta fatta da Bruno Lazzoni rappresentante di lista per la candidata a sindaco Claudia Bienaimé.

Reazioni di sconforto e disappunto da parte dei rappresentanti della coalizione di centro sinistra, dopo ore di collaborazione con il giudice Ferri alla ricerca di quei dati «certi» da lui auspicati per poter accertare il voto di lista nel casi di discrepanza numerica proprio fra il voto di lista e il voto di preferenza.

Nella mattinata Claudia Bienaimé aveva annunciato l’intenzione di presentare ricorso al Tar, sentiti i suoi sostenitori (4 liste). «Penso che lo faremo – ha detto – come necessità per capire come sono andate tutte le sezioni. E’ un impegno etico».

Sempre nella mattinata erano rimasti da fare, a detta di alcuni rappresentanti di lista, degli approfondimenti relativi solo alle sezioni 45, 24, 63. E per il resto sembrava di capire che la commissione elettorale si stesse avviando alla conclusione dei lavori.

Il giudice Ferri, peraltro, ha dovuto dividersi fra due importanti impegni: quello della commissione elettorale e quello dell’udienza fissata in tribunale per la vicenda Politeama. Così a una certa ora della mattina un infaticabile Ferri (pendolare fra il palazzo di giustizia e il palazzo comunale) è corso in tribunale aggiornando i lavori della commissione alle 15,30: ma sono ripresi dopo le ore 18. Al tramonto, nella sala consiliare, Lazzoni ha riaperto un’altra puntata della verifica, chiedendo di controllare otto sezioni. Suscitando osservazioni da parte di Raffaele Parrini del Pd e di Filippo Arrighi dei socialisti. La stanchezza era sui volti di tutti. Arriva la Bienaimé: «Beh, se ci sono altre sezioni che non tornano....».

E così si è consumata un’altra giornata campale nella sala consiliare del Comune, dove il nuovo consiglio attende ancora insediarsi: la sua composizione emersa dai primi risultati elettorali potrebbe essere modificata dai nuovi conteggi (senza inficiare l’elezione di Zubbani), visto che la commissione si è orientata, assieme ai rappresentanti di lista, ad accreditare, nei casi di discrepanza fra preferenze e voti lista, solo questi ultimi (sulla base di riscontri incontrovertibili), non considerando le preferenze ai fini del computo del risultato elettorale finale.

La città attende la proclamazione del sindaco. E l’annuncio di quale sarà la nuova giunta Zubbani, anche se il toto assessori sembra quasi passato in secondo piano rispetto al caso-seggi che ha suscitato non poche critiche da parte dei candidati a sindaco rivali di Zubbani, con richieste di riconteggio di tutte le schede, e di annullamento di queste elezioni per ripeterle. E intanto aleggiano i possibili ricorsi al Tar, in quanto il tribunale amministrativo regionale ha il potere (a differenza della commissione elettorale) di riaprire le schede e rifare tutti i conti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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