Il Tirreno

San Carlo è vivo e lo urla in una festa

San Carlo è vivo e lo urla in una festa

Successo del Calendo, la manifestazione che ha portato in paese la folla delle grandi occasioni

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MASSA. San Carlo vive e la festa del Calendo, che sabato ha animato il pomeriggio e la sera, ne è la dimostrazione. Grande affluenza fra gli stand nella piazzetta centrale del paese. Fra degustazioni enogastronomiche e spettacoli ludici, i molti presenti hanno potuto assaporare il genuino clima delle antiche feste di paese. Ed antico del resto il cantare i maggi.

Soddisfatto per la riuscita dell'evento, il consigliere comunale Simone Ortori:

«Un doveroso ringraziamento va all'impegno dell'associazione "Maggian Cantando", che ha voluto legare una tradizione di Pariana al territorio limitrofo di San Carlo. Ciò per creare un simbolico gemellaggio fra i due paesi. Inoltre da tenere in grande considerazione l'appoggio fornito da Coldiretti, Lunigiana Amica, Vini del Candia, Crisoperla e la cooperativa Sotto lo stesso cielo. Il messaggio che la cittadinanza vuole lasciare è il fatto che la zona di San Carlo non è morta, ma, tutti i residenti si stanno adoperando con ogni forza disponibile affinché questa realtà torni a essere vissuta».

Dello stesso avviso di Ortori, il primo cittadino massese, Roberto Pucci accorso a presenziare fra i vari stand: «Vedere come la popolazione locale si stia impegnando per dare visibilità alla zona non può altro che creare compiacimento. Dopotutto è doveroso che i primi a fornire un'immagine diversa del territorio montano, siano proprio i cittadini che lo vivono in prima persona». Un giorno di pausa, lontano, dai problemi quotidiani legati al rilancio dell’area termale .

Nicola Torri

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