Fosdinovo, stop ai camion del marmo
Il consiglio provinciale impone 60 giorni di divieto di transito per trovare una viabilità alternativa
FOSDINOVO. Niente più camion a Tendola e San Terenzo Monti. Potrebbe veramente essere arrivata all’epilogo la questione dei bestioni del marmo contro cui gli abitanti delle frazioni collinari lottano da tempo insieme all’amministrazione comunale di Fosdinovo. Un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale stabilisce infatti lo stop al transito degli automezzi che cancella ogni deroga di cui gli autotrasportatori hanno potuto godere fino ad oggi. Il divieto di transito durerà 60 giorni ed entro questo lasso di tempo la Provincia dovrà «verificare la fattibilità di una viabilità alternativa - recita l’odg - che dal bacino marmifero del Sagro raggiunga la Strada dei Marmi nel Comune di Carrara». Tutto questo «in tempi rapidi assieme a tutti i soggetti coinvolti (Comune di Fosdinovo, Comune di Carrara, Comune di Fivizzano, Regione Toscana, Concessionari delle cave, Autotrasportatori)». La chiave dunque è nell’apertura della nuova strada che raggiunge i bacini marmiferi dalla costa che, inaugurata il 23 aprile scorso, sblocca un tira e molla che aveva visto diversi colpi di scena.
Nel settembre 2011 infatti un’ordinanza del sindaco di Fosdinovo Massimo Dadà aveva fermato i camion una prima volta recependo le lamentele di tanti cittadini, esausti per i disagi ed i pericoli provocati dal continuo andirivieni di tir pieni di scaglie di marmo. Contro l’ordinanza si era schierato un fronte comprendente i concessionari delle cave, gli autotrasportatori e a sorpresa anche la Provincia di Massa-Carrara, provocando anche un certi imbarazzo nella politica. Il ricorso al Tar veniva accettato a febbraio, ma il dispositivo del tribunale regionale obbligava la Provincia «a garantire le necessarie condizioni di sicurezza per la percorribilità» della strada stessa.
Entro due mesi dunque si dovrà stabilire «un percorso alternativo che dirotti il traffico pesante dal bacino del Sagro verso il Canale di Torano e quindi sulla Strada dei Marmi, di questa possibile soluzione esiste già un preliminare predisposto dal Comune di Carrara».
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