A Jesolo un salva spiaggia “rivoluzionario”
Sperimentato sulla costa veneta un brevetto Usa. Risultato? L’arenile si è allargato di 8 metri
MASSA. Ma quali geotubi? Macchè scogliere “soffolte”. La soluzione all’erosione delle spiagge arriva dall’America, si chiama “Beach Rigeneration System” ed è in fase di sperimentazione – sembra con ottimi risultati risultati – sulla spiaggia di Jesolo, in Veneto, afflitta da problemi simili al litorale apuano.
A segnalarci questo metodo è Brunello Pucci che ci indirizza al sito del Corriere del Veneto dove un articolo a firma di Mauro Zanutto si dà conto di questo metodo salva spiaggia.
Si tratta di un sistema di reti in silicone sorrette da pali che vengono posizionate in senso longitudinale alla spiaggia, come i tradizionali “pennelli” ma ha (avrebbe) rispetto ad essi diversi vantaggi. Primo fra tutti quello di essere amovibile. I pali – che, riferisce il Corriere – hanno un impatto forte sul paesaggio, restano installati da ottobre e a maggio per poi essere rimossi durante la stagione balneare e, grazie alla possibilità di essere installati a poca distanza l’uno dall’altro, permettono di ottenere una linea di costa più omogenea.
La sperimentazione effettuata a Jesolo su 600 metri di litorale, dichiara al giornale veneto la Save the Beach Italia che è concessionaria del brevetto Usa, fatto sì che in cinque mesi la spiaggia si allargasse di 8 metri «evitando un ripascimento da 600mila euro». È la strada da seguire?
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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