Effetto Concordia, tornano al lavoro gli operai Nca
Interrotta l’assemblea permanente dopo l’incontro con Enrico Rossi. I lavoratori tornano a lavorare dal 30 aprile, ma annunciano: «O si concretizza o riparte la protesta»
C’è la possibilità di lavorare allo smaltimento della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata al Giglio lo scorso gennaio, e i lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania interrompono l’assemblea permanente e tornano al lavoro.
«Dopo una giornata densa di impegni - si legge in una nota sindacale - le rsu e i lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania, hanno interrotto l'assemblea permanente, decidendo di tornare al lavoro già lunedì 30 aprile». «Dopo giorni di sacrificio - si legge - i lavoratori hanno ottenuto con la loro lotta quello che si erano all'inizio prefissi, un incontro al ministero al quale parteciperà un esponente del governo e la rassicurazione che a quell'incontro sarà presente anche il governatore della regione Toscana Enrico Rossi. Governatore che questa mattina, presente in assemblea assieme al sindaco Zubbani e alle istituzioni provinciali e ai sindacati provinciali e nazionali, ha portato un elemento di novità riguardante possibili lavori di carpenteria per NCA, propedeutici alla messa in asse e quindi alla rimozione del costa "Concordia" dall'arcipelago toscano. Elemento questo che potrà, se concretizzato, portare valore aggiunto all'incontro al ministero del 18 maggio, dove prioritariamente sarà ribadita con forza la necessità di ottenere la seconda nave RFI e o comunque trovare una soluzione che non porti alla liquidazione di NCA il 31 dicembre. I lavoratori e le rsu, manterranno comunque lo stato di agitazione per tenere alta la tensione, controllando la gestione delle lavorazioni con il blocco dello straordinario etc., consapevoli che l'assemblea permanente è solo interrotta e potrebbe ricominciare già dal 18 maggio se dall'incontro romano non emergeranno aperture da parte del governo sul futuro dei lavoratori».
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