Raccolta di firme per la fornace
L’assemblea del comitato civico lancia una campagna per evitare la copertura dei resti romani
MASSA. E' nato spontaneamente tra la gente, e si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica per salvare la fornace romana scoperta in piazza Mercurio che tanto sta facendo parlare di sè: il "Comitato popolare massese per la fornace", fondato ufficialmente ieri da un gruppo di cittadini ed avente come referente lo storico Brunello Pucci, si occuperà di portare all'attenzione dell'opinione pubblica il valore storico e culturale di quanto scoperto casualmente durante gli scavi, mentre il comitato "Salviamo la fornace", già costituito e regolarmente registrato dal consigliere comunale Stefano Caruso ed altri con un codice fiscale ed una partita iva, consentirà senza costi aggiuntivi al gruppo di raccogliere anche fondi, donazioni ed offerte, per dimostrare che la città è dei cittadini, e non di chi la governa, dunque che non è possibile privare Massa di questo suo tesoro.
Questo, spiegano, « in risposta al secco "no" dell'amministrazione comunale di fronte alla richiesta dei cittadini di evitare di interrare la fornace, lasciandola invece visibile là dove è stata ritrovata: il comune, pur senza neanche avere un preventivo inerente i costi che avrebbe la creazione di un piccolo sito archeologico in piazza Mercurio, ha infatti già messo le mani avanti, stoppando le proposte dei cittadini con un immediato "Non abbiamo fondi"».
Per questo un gruppo di massesi ha deciso di trovarli per conto suo, i fondi che serviranno per salvaguardare una pagina di storia che, tornando sottoterra, rimarrebbe nascosta come è rimasta fino ad oggi. In questa fornace gli antichi romani preparavano calce e forgiavano recipienti destinati alla fusione di ferro, rame e bronzo: un tesoro archeologico che altrove, in Italia, ha trasformato in méte turistiche anche località prima anonime, senza considerare poi il fatto che alcuni dei reperti ritrovati indicano chiaramente l'esistenza di un insieme di scambi commerciali che sicuramente sono intercorsi tra Roma e gli Etruschi fin dal II sec. AC
«I fondi - hanno detto i cittadini - se sono quelli a fare da ostacolo per la salvaguardia della storia, si trovano, tra un finanziamento europeo, una collaborazione con l'università e altre risorse, ed i problemi tecnici si risolvono, ma secondo noi è la volontà che manca, tra gli amministratori. Dobbiamo raccogliere firme di cittadini per dire all'amministrazione che Massa vuole salvaguardare i suoi tesori - ha detto Bruno Giampaoli, uno dei fondatori del comitato - e sperare di riuscire a fare qualcosa per questo patrimonio emerso nel cuore di una città che ha voglia di cultura. Questa amministrazione ha sempre bloccato ogni iniziativa e proposta in ambito culturale - ha detto il consigliere comunale Bruno Quieti, presente all'incontro - a partire da quelle per la salvaguardia delle Mura Cybee e del Torrione del Castello». Il neonato comitato comincerà da subito le sue campagne per salvare la fornace: durante la kermesse "Spinofiorito" , questo week end, al Castello Malaspina, sarà presente uno stand informativo dedicato alla fornace ed ad una raccolta di firme.
Margherita Mazzarella
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