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Ore 14,10: dopo quattro anni il dibattimento entra nel vivo

CARRARA. Il dibattimento del processo Politeama è stato dichiarato aperto ieri, alle 14 e 10. A quasi quattro anni di distanza da quel 23 giugno 2008, quando si verificò il crollo da cui prende avvia...

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CARRARA. Il dibattimento del processo Politeama è stato dichiarato aperto ieri, alle 14 e 10. A quasi quattro anni di distanza da quel 23 giugno 2008, quando si verificò il crollo da cui prende avvia il procedimento al vaglio del giudice Ferri. Nel mezzo ci sono state le udienze preliminari rinviate e le costituzioni col contagocce delle parti civili. Tutto per arrivare, ieri a mezzogiorno alla prima udienza “vera” (in quella del primo marzo si è costituita l’ultima e decima parte civile). Ieri prima di entrare nel vivo ci sono state le questioni preliminari, poi, una volta aperto il dibattimento, sono arrivate le eccezioni preliminari e le questioni istruttorie: in particolare dagli avvocati della difesa hanno puntato il dito sulla intempestività con cui è stata depositata a Carrara la lista testi. Anche in questo caso le eccezioni sono state respinte: Ferri ha sottolineato che alla cancelleria di Massa, dove ha sede la presidenza del tribunale, il pm Dello Iacono ha depositato la lista testi nei termini, il 21 febbraio 2012. Ed è stata trasmessa a Carrara per fax il giorno dopo, alle 13 e 11. Quindi per il giudice non c’è alcuna intempestività. E’ stata invece accolta l’eccezione che chiedeva di non accogliere la consulenza relativa al nuovo crollo, quello del 2011: sarà solo sentito l’ingegnere Bernardo Chiaia che l’ha effettuata solo come tese, non come perito. Il processo è poi entrato nel vivo. La vicenda discussa prende le mosse nel giugno del 2008 con l'allarme, e di seguito i sigilli, per una colonna lesionata all'interno del Politeama. Sullo sfondo l'ipotesi di un concorso di colpa per chi avrebbe fatto dei lavori in casa, con pesi eccessivi arrecando un aggravio ai danni strutturali del palazzo. In cinque, fra dirigenti comunali e personaggi molto noti a Carrara sul banco degli imputati: il commercialista Ugo Tolaini (difeso dagli avvocati Vanni Cecchinelli e Francesco Borasi) e la moglie Nella Pasquini (avvocati Alessio Menconi e Borasi): rispettivamente come amministratore di fatto della Caprice e presidente del Cda. Sotto accusa per disastro colposo anche Claudio Bacicalupi (avvocato Paolo Barsotti), dirigente dell'ufficio Urbanistica del Comune e Cesare Marchetti (difeso dall’avvocato Luca Pietrini), impiegato nel medesimo settore. E, infine, Maria Teresa Tongiani (assistita dai legali Borasi e Menconi), amministratore unico e legale rappresentante della srl Politeama.I reati contestati sono quello di disastro colposo e, per quel che riguarda la Pasquini, Tolaini e la Tongiani anche quello di truffa (art. 640 c.p.). (a.v.)

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