Il Tirreno

«E’ buona la qualità e il sapore dei cibi cucinati nelle scuole»

«E’ buona la qualità e il sapore dei cibi cucinati nelle scuole»

La commissione dei genitori: «Cambiato il menu I bimbi non mangiano per cattiva educazione alimentare»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. I tordelli di carne per i bambini delle materne sono spariti di circolazione e non riappariranno più nelle mense scolastiche. E questa non è la sola modifica al menu già ottenuta dalla commissione mensa dei genitori (commissionemensa@gmail.com l’indirizzo di sposta elettronica al quale le famiglie possono indirizzare quesiti, proteste e segnalazioni) dal suo recente insediamento (a novembre, dopo la battaglia sulle tariffe delle mense).

«Ci saranno altre modifiche in autunno su tipi di cottura di cibi, presenza di carne, qualità delle uova, tanto per fare qualche esempio», assicurano Michela Sala e Monica Antonioli. Sala e Antonioli sono due genotori membri della commissione mensa. «E non siamo attiviste politiche, in commissione non lo è nessuno: pensiamo solo al bene dei nostri figli», premettono, con un riferimento neanche troppo velato alla denuncia pubblica, alle rivelazioni del consigliere del Pdl Stefano Caruso che, nei giorni scorsi, aveva puntato l’indice sull’amministrazione comunale partendo da una relazione di metà marzo inviata all’Asl proprio dalla commissione mensa. La commissione aveva raccolto le segnalazioni arrivate nel tempo dalle scuole e dai genitori. E Caruso citando quel documento segnalava appunto, uso di verdure surgelate, il prosciutto molto salato, primi piatti difficili da mangiare, tordelli di carne in scatola.

«Ma la situazione è già cambiata - assicurano Sala e Antonioli - con l’introduzione dall’11 aprile del nuovo menu estivo. E stiamo lavorando per le modifiche a quello invernale. Dobbiamo dire che abbiamo trovato ampia disponibilità da parte di Comune, Asl e Cir Food. Tutto quello che finora abbiamo chiesto abbiamo ottenuto. Cosa c’è da rivedere? Per esempio l’eccessiva presenza di carne nei menu. Vanno riequilibrati».

E intanto, sul piano dei controlli, la commissione ha intensificato le sortite a sorprese nelle varie scuole per assaggiare i cibi.

«I cibi sono tutti di buona qualità e sapore. Non abbiamo finora avuto brutte sorprese. Abbiamo suggerito che alcuni cibi, per esempio il pesce, vadano cucinati in maniera più appetibile per il gusto dei bambini. Ma sarebbe ingeneroso dire che il cibo a mensa è di scarsa qualità. Non è così». Ma i bambini spesso a scuola mangiano poco e nulla.

«E’ vero. Ma il problema non sta nella qualità del cibo. E’ un problema piuttosto di educazione alimentare. I bambini sono abituati a mangiare diversamente a casa e spesso in maniera meno corretta da un punto di vista nutrizionale. Basti dire dell’invasione di Estathe nelle cartelle o persino Coca Cola. C’è molto da fare su questo piano. Ma se il cibo resta nel piatto non è perché è cattivo o cucinato male. Questo va chiarito».

Tra le novità che la commissione sta discutendo c’è anche quella relativa all’acqua. «Nella stragrande maggioranza del territorio l’acqua del rubinetto è più che buona. Si potrebbero risparmiare 40mila euro l’anno di bottiglie. Vedremo».

(Ar.An.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino