Culti pagani e un tempio ai piedi del Monte Sagro sulle Apuane
Si temeva che i resti ritrovati di un fuoco potessero far risalire a riti satanici ma l’indagine dei carabinieri e il parere dell’esperto lo hanno escluso
CARRARA. Un “tempio” per riti propiziatori è stato scoperto sulle Apuane ai piedi del Monte Sagro, a pochi passi dal sentiero che conduce sulla vetta, è stato scoperto nei giorni scorsi facendo scattare la paura che nelle montagne carraresi fossero celebrati riti satanici.
Nell'area ricavata in una vecchia cava, posizionata a poche decine di metri dalla strada della “Cava dei poeti” di Campocecina, è stato rinvenuto un obelisco alto tre metri su cui è poggiata una piramide di pietra rossa. Nei pressi anche della corda tagliata e della cenere.
Elementi che hanno fatto subito pensare che ci si potesse trovare di fronte ad un luogo utilizzato per riti satanici; tanto più che il blocco di marmo, posizionato al centro della conca, richiamava, senza troppa fantasia, ad un altare posizionato volutamente alla base del tempio.
A convincere ancor di più che non si è di fronte ad un luogo "improvvisato" bensì ad una sorta di tempio è il modo in cui è stato costruito l'obelisco con pezzi di marmo cementati. Un ritrovamento in un territorio che non sembra essere impermeabile a riti esoterici, in passato vi erano state diverse segnalazioni ed allarmi.
Della circostanza si sono subito occupati, avendone ricevuto segnalazione, i carabinieri della compagnia di Carrara che, dopo accurate ricerche, hanno allontanato la paura che il tempio sia utilizzato per riti satanici, avanzando l'ipotesi, invece, che si possa trattare di un luogo utilizzato per riti legati al mondo pagano.
Smontata l'ipotesi del rito satanico, gli elementi ritrovati vengono incastrati in un puzzle che ricostruisce un luogo “adatto” a celebrare riti pagani.
La cenere ritrovata potrebbe risalire alla ritualità legata al cambio di stagione: celebrato con fuochi e particolari procedimenti rituali.
Che si tratti rituali dal sapore antico di tipo pagano e non satanico lo conferma anche il grande esperto di sette e satanismo Luca Umberto Venturini, investigatore da anni impegnato su questi temi (in particolare nell’inchiesta sulle tragiche morti avvenute nei boschi di Pontremoli negli Anni Novanta).
(l.bo.)
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