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Un treno e una festa per ricordare Giovanni Pascoli

Un treno e una festa per ricordare Giovanni Pascoli

MASSA. Passerà domani dalla stazione di Massa (ore 8,28) il treno a vapore che porterà i visitatori alla Festa della poesia che si terrà a Castelvecchio, la frazione di Barga, dove il poeta ha...

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MASSA. Passerà domani dalla stazione di Massa (ore 8,28) il treno a vapore che porterà i visitatori alla Festa della poesia che si terrà a Castelvecchio, la frazione di Barga, dove il poeta ha lungamente vissuto e dove è sepolto insieme alla sorella Mariù. E' il programma, inserito nel calendario delle celebrazioni per il primo centenario della morte di Pascoli, previsto per domani, a partire dalle ore 10. Nel borgo che circonda l'abitazione del poeta verrà ricreata un’atmosfera di fine Ottocento così come si presentava agli occhi del Pascoli con figuranti in costume che rappresenteranno antichi mestieri e scene di vita quotidiana e contadina, accompagnate dalla degustazione dei prodotti tipici della cucina povera locale. Una vera e propria festa quindi, con importanti appuntamenti culturali. Nel corso della giornata infatti sarà visitabile in anteprimaall'interno della Casa Museo la mostra con gli autografi delle più importanti poesie contenute nella prima edizione de 'I canti di Castelvecchio' mentre alle 15,30 Alba Donati e Paolo Iacuzzi racconteranno Giovanni Pascoli con dieci parole chiave. Un treno a vapore in partenza dalla stazione de La Spezia (ore 8), ed in transito nelle stazioni di Massa (ore 8,28), Viareggio e Lucca porterà i visitatori a Castelvecchio (info e prenotazioni 0187-751563). . Massa, “luogo con più spirabili aere” è stata una città importante per Giovanni Pascoli, che nel 1885 ricevette l'incarico di insegnante al Liceo Classico Pellegrino Rossi. Una tappa significativa perchè è nella città apuana, in una villetta di Via della Zecca (oggi naturalmente via Pascoli) che riuscì a ricostruire il nido con le sorelle Ida e Maria. Furono anni impegnativi (oltre alla cattedra liceale aveva accettato anche un altro incarico all’istituto tecnico, oltre alle numerose lezioni private) ma che gli permisero di apprezzare la città e le sue tradizioni gastronomiche, Pascoli si sedeva infatti spesso ai tavoli dell’Osteria Milani a Borgo del Ponte. A Massa Giovanni dedicò l’omonima poesia “Siede Massa tra lucida verzura d'aranci, a specchio del tirreno mare; vedi tagliente dietro lei spiccare come un zaffiro immenso la Tambura (..)”.

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