Il Tirreno

La cucina non è a norma salta il pranzo per i turisti

La cucina non è a norma salta il pranzo per i turisti

Il blitz dei Nas in uno stabilimento balneare, sanzione da migliaia di euro Il titolare stava cucinando per 20 clienti, ma non poteva usare i fornelli

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MASSA. Blitz dei carabinieri del Nas in alcuni stabilimenti balneari. Uno di questi non aveva l’autorizzazione a cucinare i cibo perché classificato soltanto come punto di ristoro. Così, il titolare, oltre a essere stato sanzionato, ha dovuto rispedire a casa i clienti che nel frattempo stavano arrivando.

I militari hanno trovato i proprietari mentre erano intenti a preparare gli antipasti. I titolari non hanno neppure accennato una protesta, tanto sapevano di essere nel torto. Anche se il colpo per loro è stato davvero brutto, visto che avevano raccolto una ventina di adesioni per la domenica di Pasqua. Clienti che durante l’estate affittano una cabina per tutta la stagione e che erano stati allertati dell’apertura pasquale con un passaparola.

Invece di sedersi a tavola al loro arrivo hanno trovato i carabinieri che facevano il verbale ai proprietari dello stabilimento balneare. Hanno chiesto cosa era successo e quando hanno capito che era saltato il pranzo hanno cercato nei ristoranti di Marina un posto alternativo. Qualcuno invece si è accontentato di quello che poteva essere servito e ha passato una Pasqua decisamente frugale.

Ma perché è scattata la sanzione? I bagni hanno tutti lo stesso tipo di licenza accessoria per quanto concerne la somministrazione di cibi e bevande: a fare la differenza tra un "punto ristoro" e un ristorante sono le dimensioni della cucina. Lo stabilimento è stato multato perché ha la cucina non è idonea per la cottura dei cibi e quindi l'autorizzazione è limitata ai precotti o ai piatti freddi. In linea di massima i bagni sono suddivisi in due gruppi: c'è una fetta, prevalente, che ha l'autorizzazione a svolgere l'attività di ristorazione vera e propria; gli altri invece sono considerati "punti ristoro" e come tali non possono somministrare piatti cotti. A decidere tutto è l’Asl. I tecnici dell’azienda sanitaria giudicano soltanto valutando le reali dimensioni del locale dove vengono preparate le pietanze. E se sono più piccoli di 14 metri quadrati non concedono l’autorizzazione. E chi viene sorpreso con i fornelli accesi, come è successo domenica, deve mettere mano al portafoglio.

Il bagno multato, però, non è stato l’unico visitato dai Nas. I carabinieri del nucleo antisofisticazioni hanno fatto diversi altri controlli in altri locali ma non hanno ravvisato grossi problemi. Erano tutti in regola, sia con l’autorizzazione a somministrare cibi caldi sia con la conservazione dei generi alimentari. Insomma, la situazione è sotto controllo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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