Italia
Una Pasqua di furti Ladri tra gli scaffali dei supermercati
Nel mirino i capi di abbigliamento e i generi alimentari Ecco come i soliti ignoti cercano di ingannare i vigilantes
MASSA. È mancato soltanto qualcuno che tentasse di rubare un uovo di Pasqua, poi nei supermercati, negozi e centri commerciali massesi si è visto davvero di tutto. Il taccheggio sembra lo sport preferito da parte dei ladruncoli, quasi sempre stranieri. Anche se in alcuni casi a essere pizzicati sono i vecchietti che provano ad arraffare qualcosa per la cena.
Nella settimana che ha preceduto la Pasqua soprattutto nei supermercati è stata raddoppiata la sorveglianza per scoprire chi cercava di portare via qualcosa dagli scaffali. La merce preferita dai ladruncoli sono soprattutto i capi di abbigliamento. In un paio di casi i malviventi sono riusciti a scappare, in altri è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Anche se nessuno è stato arrestato o denunciato ormai è diventata una consuetudine vedere partire una volante della polizia oppure una pattuglia dei carabinieri a caccia di taccheggiatori. Il più delle volte si accontentano di un paio di pantaloni o di una maglietta, giusto per avere un ricambio.
Così non passa settimana senza che nei centri commerciali si consumi un furto o un tentato furto. Qualche tempo fa quattro marocchini hanno tentato di fare la spesa gratis da Stefan, sono stati presi in due volte: prima dai carabinieri e poi dalla polizia. E tutto per un paio di jeans e due maglioni. Roba di scarsa qualità. In tutto il bottino non raggiungeva i cento euro. Altri taccheggiatori avevano cercato di lasciare gli abiti vecchi per prendere magliette, pantaloni e scarpe nuove di zecca. Ma hanno attirato l’attenzione dei vigilantes, incuriositi dall’aspetto troppo nuovo degli abiti che indossavano. Avevano staccato le etichette anti taccheggio e stavano cercando di passare dalle casse senza destare troppi sospetti. Ma questo è soltanto uno dei tanti episodi che accadono nei supermercati e nei centri commerciali. L’anno scorso due romeni avevano tentato di portare via un carrello di superalcolici del valore di duemila euro. Una cinquantina di bottiglie di roba pregiata, alcol da intenditori. La coppia aveva provato a nascondere la merce trafugata con un tappeto, ma ovviamente era stata pizzicata dagli addetti alla sicurezza. Anche se dopo che erano riusciti già a caricare su un furgone un carrello con le bottiglie. Erano intervenuti i carabinieri che li avevano arrestati il flagranza di reato.
Un altro stratagemma per bloccare gli allarmi fatti scattare dalle placche elettroniche è quello di schermare le borse con della carta stagnola. E questo è un trucchetto che va per la maggiore nel centro commerciale MareMonti. Da febbraio a oggi sono già due le volte che i sorveglianti hanno scoperto un tentativo di taccheggio con questa barriera di carta stagnola.
Va detto che i furti nella grande distribuzione sono davvero all'ordine del giorno. I responsabili di ipermercati e supermercati ogni sera fanno l'inventario della roba sparita e scoprono che sono stati portati via (oppure sono stati danneggiati) prodotti per centinaia di euro. A farla franca sono soprattutto le persone che si accontentano di piccole confezioni di alimentari che valgono pochi spiccioli e si possono nascondere senza troppi problemi.
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