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«Troppi rumori dall’A12» l’incubo di venti famiglie
MONTIGNOSO. «Vogliamo chiarezza dal sindaco Narciso Buffoni, chiediamo che il primo cittadino, che è anche medico e quindi ancor più di altri attento alle problematiche relative alla salute dei...
MONTIGNOSO. «Vogliamo chiarezza dal sindaco Narciso Buffoni, chiediamo che il primo cittadino, che è anche medico e quindi ancor più di altri attento alle problematiche relative alla salute dei cittadini, ci dia una buona volta una risposta certa». Tornano alla carica gli abitanti di via delle Cannicce e via del Bravin a Cinquale, una ventina di famiglie, una cinquantina di persone in tutto, alle prese con i rumori dell’autostrada. Da un decennio, ormai, queste famiglie combattono per l'installazione di pannelli fonoassorbenti sul tratto della A 12 che corre in prossimità delle loro case. Pannelli che sono stati installati – in quel tratto – soltanto in parte – senza risolvere, anzi aggravando il problema dell’inquinamento acustico. «Le protezioni anti-rumore sono sopra il Versilia e lungo il campo da golf, dove non abita nessuno. Ma non a protezione delle nostre case e delle nostre orecchie», si lamentano i residenti di via Cannicce e dintorni che hanno costituito anche un comitato per far meglio sentire le loro esigenze. Finora, senza risultato.
Nel 2004, dpo l’approvazione da parte del consiglio comunale di Montignoso del piano acustico, la Salt, società che gestisce l’autostrada A12 Genova-Rosignano ha posizionato nella zona i pannelli fono-assorbenti. Ma non su 300 metri di via del Bravin, lato mare, e per altrettanti 300 metri su via delle Cannicce, lato monte. Con un effetto peggiorativo, sostengono gli abitanti: «I pannelli esistenti generano un effetto rimbalzo per polveri e rumori che finiscono proprio sulle nostre case». I “tartassati” dai rumori possono esibire rilevamenti dell’Arpat che attestano come le emissioni sonore notturne (60 decibel) e diurne (70 decibel) superino le soglie di legge. E anche un protocollo siglato tra Regione e Salt che indica tra le priorità del piano di bonifica acustica quel tratto di A 12. Documentazione finora ignorata. Da qui l’appello al sindaco, e la speranza di un futoro con meno rumori.(c.f.)
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